Secondo i dati raccolti da A.L.I.Ce. Italia Odv e ISA-AII, ogni anno in Italia l'ictus cerebrale colpisce circa 100 mila persone. Un milione di italiani vive con le conseguenze della malattia. In Europa, i casi annuali arrivano a 1,1 milioni e si registrano circa 460 mila decessi legati all'ictus.
Riconoscere subito i sintomi dell'ictus cambia l'accesso alle cure e può ridurre le disabilità. Andrea Vianello, presidente di A.L.I.Ce. Italia, segnala che molti cittadini ignorano i primi segnali o pensano che spariranno da soli. I sintomi più frequenti sono deviazione improvvisa di un lato del volto, perdita di forza in un braccio, difficoltà nel parlare, perdita improvvisa dell'equilibrio o della vista. Se compaiono questi segnali, bisogna chiamare il 112 senza indugi per attivare i soccorsi.
Importanza della rapidità e ruolo delle terapie
Paola Santalucia, presidente di ISA-AII, ricorda che l'ictus è una patologia tempo-dipendente. Agire in fretta per riconoscere i sintomi e raggiungere il centro più adatto rappresenta il primo vero trattamento. Le terapie oggi disponibili possono liberare il vaso sanguigno ostruito e limitare il danno cerebrale. La loro efficacia, però, dipende dalla rapidità dell'intervento. Santalucia invita a non aspettare il parere del medico il giorno dopo e a non mettersi alla guida, ma a chiamare subito il 112.
Pressione arteriosa e consumo di sale in Italia
L'Istituto Superiore di Sanità segnala che pressione alta e consumo eccessivo di sale restano due fattori di rischio principali per l'ictus tra gli italiani. I dati preliminari dell'Italian Health Examination Survey 2023-2025, parte del Progetto Cuore, indicano valori medi di pressione sistolica di 134 mmHg negli uomini e 125 mmHg nelle donne tra i 35 e i 74 anni. Solo il 22% degli uomini e il 34% delle donne in trattamento raggiunge valori sotto i 140/90 mmHg. Una parte rilevante della popolazione non sa di avere la pressione alta: tra i 35 e i 44 anni, il 72% degli uomini e il 53% delle donne con ipertensione non conosce la propria condizione. Il consumo medio giornaliero di sale è di 9,3 grammi negli uomini e 7,1 grammi nelle donne, valori sopra la soglia raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, fissata a meno di 5 grammi al giorno. Solo l'11% degli uomini e il 24% delle donne rispetta questa indicazione.