Studi Clinici

Studio su PCOS e dieta mediterranea nessuna associazione rilevata tra personalità e aderenza alimentare

Studio su PCOS e dieta mediterranea nessuna associazione rilevata tra personalità e aderenza alimentare TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Studio su PCOS e dieta mediterranea nessuna associazione rilevata tra personalità e aderenza alimentare © www.tisostengo.com
Una ricerca condotta su donne infertili in Iran non ha riscontrato legami statisticamente significativi tra sindrome dell’ovaio policistico, tratti di personalità e aderenza alla dieta mediterranea. Gli autori sottolineano i limiti metodologici e la necessità di ulteriori studi.

La pubblicazione su BMC Nutrition del 23 ottobre 2026 ha esaminato la possibile relazione tra sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), profilo di personalità e aderenza alla dieta mediterranea in donne infertili. Il team guidato da Maryam Hassanzadeh Bashtian, Niloofar Hasannezhad e Tooba Farazmand ha coinvolto 180 donne iraniane tra 18 e 45 anni con una storia di infertilità, suddivise in due gruppi: con PCOS e senza la sindrome. Lo studio è disponibile in open access e online first su BMC Nutrition.

Per valutare i tratti di personalità, le partecipanti hanno compilato il questionario NEO-FFI, che misura dimensioni come coscienziosità, apertura all’esperienza, estroversione, gradevolezza e nevroticismo. I dati raccolti non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i due gruppi: i valori di p erano 0,87 per la coscienziosità, 0,26 per l’apertura all’esperienza, 0,14 per estroversione/introversione, 0,44 per la gradevolezza e 0,81 per il nevroticismo, tutti superiori alla soglia di significatività di 0,05.

Nessuna differenza nell’aderenza alla dieta mediterranea

L’analisi delle abitudini alimentari ha indicato che il punteggio di aderenza alla dieta mediterranea non variava in modo significativo tra donne con e senza PCOS. Anche il confronto diretto tra presenza della sindrome e aderenza al modello alimentare mediterraneo non ha portato a risultati statisticamente rilevanti (p=0,87).

La sindrome dell’ovaio policistico è tra le principali cause di anovulazione e infertilità femminile, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che stima una prevalenza globale tra il 10% e il 13% nelle donne in età riproduttiva. L’OMS riporta che fino al 70% delle donne affette potrebbe non ricevere una diagnosi, spesso scoprendo la condizione durante indagini per difficoltà di concepimento dati OMS.

Gli autori chiariscono che questi risultati non escludono ogni possibile relazione, ma riflettono i limiti del disegno dello studio. Non sono stati considerati fattori come indice di massa corporea, attività fisica, insulino-resistenza e altre variabili metaboliche o comportamentali che potrebbero influenzare sia la dieta sia la PCOS. Per questo motivo, l’assenza di associazione osservata non può essere interpretata come prova definitiva di indipendenza tra dieta mediterranea e sindrome dell’ovaio policistico.

Limiti e prospettive della ricerca

Il lavoro si basa su un disegno caso-controllo descrittivo e analizza le associazioni in un singolo momento, senza seguire le partecipanti nel tempo. Questo non consente di stabilire se eventuali differenze alimentari o psicologiche precedano lo sviluppo della PCOS. Inoltre, i risultati si riferiscono esclusivamente a donne infertili tra 18 e 45 anni e non sono generalizzabili a tutte le donne con PCOS o alla popolazione generale.

La sindrome dell’ovaio policistico resta una delle principali cause di infertilità femminile e la ricerca sulle sue possibili correlazioni con dieta e fattori psicologici prosegue. Le linee guida internazionali più recenti, come la 2023 International Evidence-Based Guideline for the Assessment and Management of Polycystic Ovary Syndrome, segnalano che nessun singolo modello alimentare, inclusa la dieta mediterranea, ha mostrato una superiorità chiara sugli esiti metabolici, ormonali, riproduttivi o psicologici nelle donne con PCOS. Le raccomandazioni attuali puntano su un approccio nutrizionale individualizzato. Gli autori suggeriscono che studi futuri dovrebbero adottare disegni longitudinali e includere variabili metaboliche e comportamentali per chiarire meglio le relazioni tra alimentazione, personalità e PCOS. Fonte: studio pubblicato su BMC Nutrition.

Marta Bellandi Redattrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Marta Bellandi

Marta Bellandi ha sviluppato il proprio percorso editoriale tra una rivista di cucina italiana, una testata online dedicata alla salute e successive collaborazioni con pubblicazioni digitali. Si è occupata di cultura alimentare, contenuti nutrizionali e divulgazione scientifica, prima di entrare nella redazione di Ti sostengo nel 2026.