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Medicina

Cortisolo: l’ormone dello stress

Redazione 7 Aprile 2018
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Lavoro, la macchina che non parte, i figli che crescono, i soldi che non bastano. E poi i vicini rumorosi, e a volte ci si mette anche la salute: è la vita di tutti, caotica, frenetica, disordinata. C’è chi riesce a gestire la quotidianità in maniera efficiente, e chi, invece, diventa schiavo dello stress. Quando tutto diventa “troppo”, il nostro organismo – tra l’altro – reagisce aumentando il livello di cortisolo: si tratta di un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali il cui effetto principale è una riduzione della glicemia. Ma non solo: il cortisolo ha anche una potente azione anti-infiammatoria e un ruolo fondamentale nella risposta dell’organismo alle situazioni stressanti.

Ed è proprio per questo che è stato ribattezzato “l’ormone dello stress“: la sua produzione aumenta, cioè, in presenza di situazioni che creano apprensione e allerta.

Il cortisolo è indispensabile all’organismo, ma una produzione prolungata ha conseguenze negative dal punto di vista fisico e psicologico: possono comparire stanchezza, perdita di tono muscolare, alopecia, infezioni ricorrenti, ipertensione, cefalee, acne, diabete e depressione. In questo caso, la riduzione dell’ormone si ottiene rimuovendo l’evento stressante: cercando, quindi, di risolvere la situazione, magari con un sostegno esterno che possa fungere da riferimento,

Nel caso, invece, in cui l’eccessiva produzione di cortisolo derivi da un malfunzionamento delle ghiandole surrenali o dell’ipofisi (sindrome o malattia di Cushing), è necessario intervenire con farmaci o chirurgicamente.

E’ bene ricordare che l’allenamento ha un effetto anti-depressivo e terapeutico, ma se troppo prolungato ottiene l’effetto contrario e aumenta la presenza di cortisolo nell’organismo: un motivo in più per non esagerare con il fitness.

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