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Forfora: quali sono cause e rimedi?

Redazione 29 ottobre 2018
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Chi non ricorda la pubblicità della nota marca di shampoo che negli anni ’80 guadagnò ampie quote di mercato con una campagna indovinatissima? Due adolescenti cercavano di stabilire chi fosse il compagno di classe più carino: sarebbe Luca, concludono, se la forfora non lo tormentasse. Ma grazie al prodotto miracoloso prestatogli da una delle amiche, l’appuntamento si può finalmente organizzare: e la scenetta finisce tra i sorrisi.

La campagna incontrò subito il favore del pubblico perché riuscì a sintetizzare in maniera intelligente l’umore di tanti adolescenti. Pochi disturbi, come la forfora, condizionano infatti la vita di relazione a quell’età.

LA FORFORA: COS’E’ – Patologia del cuoio capelluto, la forfora si presenta in minuscole scaglie biancastre che cadono dalla testa (forfora secca, la più frequente) o giallastre e untuose (forfora grassa). Si tratta di cellule morte che si staccano dal cuoio capelluto per desquamazione: in condizioni normali, il ricambio avviene in maniera sostanzialmente inavvertibile. Nei casi di presenza del disturbo, invece, la desquamazione è così accentuata da creare lo spiacevole e imbarazzante“effetto neve”.

LE CAUSE DELLA FORFORA – Nonostante colpisca con maggiore frequenza gli uomini tra i 12 e i 40 anni, la forfora si riscontra anche nelle donne e in rari casi in bambini e anziani. Le cause possono essere diverse: dalla secchezza del cuoio capelluto (più pronunciata d’inverno) alla dermatite seborroica (caratterizzata da pelle irritata e oleosa). Meno diffuse la dermatite da contatto (causata, ad esempio, da prodotti per la cura dei capelli aggressivi), l’eczema e la malassezia (un fungo presente sul cuoio capelluto della maggior parte degli adulti che normalmente non causa problemi). Ci sono, inoltre, casi in cui responsabile è semplicemente la scarsa igiene personale.

TERAPIE – La  forfora è un disturbo che si può curare, anche se nei soggetti predisposti tende ad essere recidivante: bisognerà sempre fare attenzione all’igiene impiegando prodotti specifici.

Per cominciare a liberarsene, si può provare a utilizzare tutti i giorni uno shampoo delicato. Normalmente, bastano quelli disponibili al supermercato; se il disturbo persiste, però, può essere necessario acquistarne uno disponibile in farmacia. Tra i principi attivi antiforfora ci sono lo zinco piritione, il catrame, l’acido salicilico, il solfuro di selenio, il ketoconazolo.Il farmacista saprà consigliarvi quello più adatto a voi e come impiegarlo: è importante sottolineare che alcuni prodotti richiedono dosaggi bassi e una certa costanza, soprattutto all’inizio.

QUALCHE CONSIGLIO – Tra i “consigli antiforfora”, ovviamente, c’è quello di lavarsi i capelli spesso, anche tutti i giorni, a condizione di usare uno shampoo delicato. Un’alimentazione ricca di zinco e vitamine del gruppo B può essere utile, mentre un uso eccessivo di prodotti come gel, lacche e spume è sconsigliato. Pare che lo stress possa avere effetto sulla forfora, quindi uno stile di vita più rilassato può essere di aiuto.

Nel caso il problema persista, lo specialista a cui rivolgersi è il dermatologo, il quale effettuerà una visita e prescriverà la cura adatta. Curare la forfora può essere molto importante dal punto di vista psicologico: chi ne soffre, infatti, tende a vergognarsi, e può arrivare a isolarsi, soprattutto se si tratta di adolescenti.

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