Il Prof. Giuseppe Peretti del Galeazzi per due settimane in Africa
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Il professor Giuseppe Peretti, responsabile E.U.O.R.R. (Équipe Universitaria di Ortopedia Rigenerativa e Ricostruttiva) e il suo collaboratore, il dottor Paolo Sirtori, anche quest’anno hanno partecipato, dal 27 novembre all’8 dicembre, a una missione umanitaria presso l’ospedale Saint Jean de Dieu nel villaggio di Afagnan in Togo.
Questa, cominciata più di 12 anni fa per volontà del padre del professor Giuseppe Peretti - anch’egli ortopedico - ha visto coinvolti oltre ai due medici del Galeazzi anche altri due medici specialisti in ortopedia e anestesia, due medici in formazione ortopedica, un medico neolaureato, una strumentista e il gessista Tullio Cuccuru, anch’egli veterano del gruppo e presente fin dalla prima missione.
La spedizione di quest’anno ha visto il team impegnato per quasi 2 settimane in sala operatoria, eseguendo diversi interventi chirurgici sulla popolazione locale con l’obiettivo di poter trattare i pazienti che maggiormente necessitavano di cure urgenti. Inoltre, i medici locali hanno avuto la possibilità di apprendere e affinare sul campo le tecniche chirurgiche più importanti. Le procedure maggiormente effettuate sono state quelle relative alla protesi d’anca; quest’anno l’attività è stata particolarmente intensa avendo il professor Peretti e la sua équipe realizzato 25 interventi di protesica d’anca, compresi anche due pazienti con protesi bilaterale in una sola seduta. Questa procedura si è rivelata particolarmente utile perché, in quelle zone, è presente una patologia detta anemia falneciforme, che salva il locale dalla malaria (malattia endemica molto diffusa in quell’area), ma lo espone a un rischio di necrosi vascolare della testa del femore. Sono stati trattati ragazzi anche molto giovani, intorno ai 18-20 anni con un’impotenza funzionale nella deambulazione. Un’altra testimonianza, anche con questa missione, che i medici del Galeazzi che si formano e specializzano all’interno della struttura portino anno dopo anno le loro capacità e la loro expertise anche oltre i propri confini.
L’Unità operativa E.U.O.R.R., centro di eccellenza nella medicina rigenerativa e nella protesica d’anca, persegue l’ambizioso obiettivo di creare un ponte con l’Africa, dove la patologia dell’anca è molto presente, soprattutto nei giovani, per poter aiutare i pazienti a condurre una qualità di vita più ottimale.
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Fonte: comunicato Galeazzi