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Allergie: come riconoscerle e come agire in tempo

Redazione 17 Giugno 2020
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La Responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico San Marco di Zingonia ci spiega quali sono i sintomi delle allergie, come tenerli sotto controllo e come diagnosticarle con il prick test.

Un italiano su quattro soffre di allergia. Un disturbo molto comune che si manifesta con starnuti continui, prurito al naso e agli occhi, lacrimazione ma anche affaticamento respiratorio fino all’asma. Soprattutto durante la stagione primaverile, questi sintomi possono arrivare a diventare anche molto intensi e impedire il normale svolgimento delle attività lavorative e sociali. 

Ma come si fa a scoprire se si è davvero allergici e a cosa in particolare? E cosa si può fare per prevenire e limitare i fastidi? 

Ce ne parla la dottoressa Stefania Milani, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, Responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico San Marco di Zingonia e di Smart Clinic, struttura del Gruppo San Donato all’interno de “Le Due Torri” di Stezzano e di Oriocenter.

Che cos’è l’allergia

L’allergia è una reazione anomala del sistema immunitario che riconosce una sostanza estranea normalmente innocua, detta allergene, come fosse un agente aggressivo da cui difendersi

Da qui si scatena una violenta reazione infiammatoria con rilascio di immunoglobuline E (IgE), che provoca la comparsa di sintomi, infiammazioni e patologie a carico di differenti organi e apparati (polmone, pelle, occhi e naso).

I sintomi dell’allergia

Tutte le forme di allergia hanno una predisposizione genetica, ma i sintomi possono manifestarsi anche nel corso degli anni. Le reazioni allergiche variano a seconda del tipo di allergia. 

In generale, le manifestazioni più comuni sono: 

  • lacrimazione;
  • starnuti;
  • prurito al naso e agli occhi;
  • naso che cola;
  • congestione delle mucose nasali;
  • affaticamento respiratorio fino all’asma. 

In alcuni casi può anche dare origine a manifestazioni cutanee come orticaria con prurito generalizzato.  

I test allergometrici: come scoprire se si è allergici e a cosa

Per capire se si è allergici e a quale sostanza è necessario innanzitutto sottoporsi a una visita specialistica allergologica. 

Lo specialista allergologo indicherà quali esami del sangue e prick test (test cutanei) eseguire. Queste indagini, dette test allergometrici, sono uno strumento diagnostico facile, veloce e di sicura esecuzione. 

Essendo minimamente invasivi, sono inoltre ben tollerati anche dai più piccoli.

Prick test: come si fa 

Il Prick test test consiste nell’applicare una goccia delle sostanza che si sospetta possa causare allergia (allergene) sulla superficie interna dell’avambraccio. 

La goccia viene fatta penetrare nel primo strato della cute tramite una micro puntura con l’infissione di una lancetta (strumento dotato di una piccola punta acuminata). Si attende circa mezz’ora, il tempo di rilascio dei mediatori dai mastociti cutanei (le cellule del sistema immunitario che intervengono nelle reazioni allergiche). 

A questo punto si esamina la cute per valutare la reazione agli allergeni che si manifesta attraverso la comparsa di pomfi, cioè una zona gonfia e arrossata di dimensioni variabili.

In genere la risposta è giudicata positiva e quindi indice di un’allergia, quando il rigonfiamento relativo ha un diametro di almeno un quarto del diametro del pomfo di controllo (quello che funge da riferimento, realizzato con Istamina). 

I rimedi e cura per l’allergia

Per evitare una reazione allergica, la prima cosa da fare è sicuramente ridurre il più possibile il contatto con l’allergene o gli allergeni responsabili dei fastidi. 

Per le fasi acute è utile la terapia farmacologica prevalentemente a somministrazione topica ovvero locale: colliri, spray nasali, devices per la cura dell’asma. 

Una classe di farmaci usata sono anche gli antistaminici che riducono il rilascio di istamina nel sangue e alleviano la maggior parte dei sintomi, in particolare prurito, starnuti o lacrimazione. 

Sono meno efficaci, però, nei confronti della congestione nasale che deve essere trattata con steroidi sempre topici.

Gli antistaminici per via orale possono dare sonnolenza. Questo effetto collaterale, però, con i farmaci di ultima generazione è molto limitato. 

Il vaccino per l’allergia

Per risolvere in modo più duraturo il problema c’è l’immunoterapia specifica, comunemente chiamata vaccino: questo trattamento insegna gradualmente al sistema immunitario dei soggetti allergici a tollerare gli allergeni che per sua natura non tollera.

Fonte: www.grupposandonato.it

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