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Viaggiare ai tempi del Covid: le norme per l’ingresso in paesi europei

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Redazione 15 Luglio 2021
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Continua la nostra rubrica “Viaggiare ai tempi del Covid“: oggi vedremo quali sono le norme per recarsi in alcuni paesi europei (Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Grecia e Irlanda) e per il conseguente rientro in Italia. La prossima settimana parleremo di altri stati europei.

Spagna

Tutte le persone che entrano in Spagna dall’Italia per via aerea devono l’Health Control Form (CLICCA QUI per accedervi https://www.spth.gob.es/create) prima della partenza e dovranno presentare il documento con relativo QR code al momento dell’imbarco e dell’arrivo in territorio spagnolo.
È necessario essere in possesso della Certificazione Verde (o Green pass o EU Digital Covid Certificate) che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o l’esito negativo di un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti al viaggio (o antigenico nelle 48 ore) o la guarigione completa dal Covid. I bambini sotto i 12 anni sono esentati dal presentare tutto ciò.

CLICCA QUI per leggere il nostro articolo “Certificazione Verde (o green pass): cos’è e come richiederla”

Francia

L’ingresso in Francia dall’Italia è consentito previa presentazione della Certificazione Verde (o Green pass o EU Digital Covid Certificate) che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti al viaggio o la guarigione completa dal Covid. I bambini al di sotto degli 11 anni sono esentati.
Oltre al Green Pass è necessario compilare un’autocertificazione (CLICCA QUI per accedervi) che dichiari lo stato di buona salute.
Dal 21 luglio entreranno gradualmente in vigore nuove regole che prevedono l’obbligo di mostrare il green pass per accedere a bar, ristoranti, cinema, treni, aerei, centri commerciali, per partecipare ad eventi pubblici con più di 50 persone.

CLICCA QUI per leggere il nostro articolo “Viaggiare ai tempi del Covid: le norme per imbarcarsi sui traghetti”

CLICCA QUI per leggere il nostro articolo con le norme per l’ingresso in Regno Unito, Austria, Croazia, Svizzera, Malta e Paesi Bassi

Germania

Chiunque entri in Germania per via aerea dall’Italia deve disporre, prima dell’imbarco, della Certificazione Verde (o Green pass o EU Digital Covid Certificate) che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti al viaggio o la guarigione completa dal Covid. Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni.
Per la normativa tedesca, si considerano “guarite” quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.
Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico o molecolare e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (nel caso dell’antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR). La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l’esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).
Chi è stato soltanto in Italia e fa ingresso in Germania via terra non è nemmeno tenuto a presentare un test negativo.
Esistono inoltre altri obblighi per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio”. 

Danimarca

La Danimarca adotta una classificazione a colori dei vari Paesi/regioni del mondo, in base al livello di rischio epidemiologico: l’Italia si trova nella fascia verde (la fascia di rischio viene modificata settimanalmente ed è consultabile QUI, per cui si prega di verificare la categoria prima della partenza).
Per poter entrare in Danimarca, tramite viaggio aereo, è richiesta la certificazione verde che attesti:
l’avvenuta vaccinazione, con attestazione del completamento del prescritto ciclo valevole dal 14° giorno successivo all’ultima somministrazione al 240° giorno (8 mesi); avvenuta guarigione da COVID-19 dimostrabile con un test PCR positivo valido dal 14° giorno successivo all’emissione al 180° giorno; effettuazione, nelle 48 ore antecedenti  all’ingresso in Danimarca, di test antigenico rapido o molecolare (validità 72 ore) con esito negativo al virus SARS-CoV-2. 
Le autorità preposte ai controlli accettano i suddetti certificati solamente nelle seguenti lingue: scandinave, italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo.
In caso di ingresso in Danimarca attraverso un confine marittimo o terrestre, è necessario sottoporsi a un test rapido o un test PCR entro e non oltre 24 ore dopo il tuo l’ingresso.
I bambini di età inferiore ai 15 anni, così come i passeggeri che volano in Danimarca dalla Groenlandia e dalle Isole Færøer, sono esentati dall’obbligo di test.
Ulteriori informazioni ed eccezioni si trovano sul sito https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark

Grecia

Indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso in Grecia tutti i viaggiatori (inclusi i MINORENNI che hanno già compiuto 12 anni) devono:
1. Compilare – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

2. Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE.
Alternative al Certificato Digitale Covid-UE
:
a) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni;
b) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia;
c) Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia;
d) Un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso. Qualora il certificato di guarigione in vostro possesso non abbia le caratteristiche previste dalla normativa greca appena descritta si raccomanda di valutare attentamente di ricorrere – in sostituzione del certificato di guarigione – a una delle altre alternative previste.

Ai passeggeri sprovvisti di PLF e di uno dei certificati di cui al punto 2) verrà rifiutato l’imbarco.
Rimane inoltre in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all’arrivo in Grecia. 
Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido.In caso di positività è previsto un periodo di isolamento obbligatorio di 10 giorni per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi in appositi “hotel quarantena” (le spese di alloggio sono coperte dallo Stato greco), dove verranno effettuati nuovi test per verificare la diagnosi iniziale.
Si attira i l’attenzione sul fatto che sono previste regolamentazioni speciali in caso di ingresso in Grecia dall’estero per leimbarcazioni da diporto private e per le imbarcazioni turistiche, nonché per i valichi via terra (non tutti accessibili e, tra quelli accessibili, non sempre aperti 24 ore su 24).

Le Autorità elleniche hanno annunciato che a partire da venerdì 16 luglio 2021 i clienti di ristoranti, bar, caffè  e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (cinema, teatri, etc.) dovranno dimostrare di essere stati vaccinati o di essere risultati negativi negli ultimi tre giorni. Solo ai minorenni sarà consentito l’accesso sulla base del risultato negativo attestato a seguito di self-test.
Per gli esercizi di ristorazione/bar all’aperto non è invece richiesta la prova della vaccinazione o un test molecolare o antigenico.

Irlanda

Fino al 18 luglio i viaggiatori provenienti dall’Italia devono sottoporsi a una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni da effettuare presso l’indirizzo indicato nel modulo di localizzazione dei passeggeri da compilare prima dell’arrivo. Devono inoltre esibire un risultato negativo (o “not dectected”) di un test RT-PCR effettuato non più di 72 ore prima dell’arrivo nello Stato. La quarantena può essere interrotta a seguito di un ulteriore test che dia risultato negativo (o “not dectected”), da effettuarsi non meno di cinque giorni dopo l’arrivo in Irlanda.

Dal 19 luglio 2021 sarà possibile entrare in Irlanda previa presentazione della Certificazione Verde (o Green pass o EU Digital Covid Certificate) che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o l’esito negativo di un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti al viaggio o la guarigione completa dal Covid da massimo 6 mesi. I bambini sotto i 7 anni sono esentati dal presentare tutto ciò.

Dal 26 luglio l’ingresso per le consumazioni al chiuso in pub e ristoranti sarà consentito solo previa presentazione del green pass che attesti il completamento del ciclo vaccinale o la guarigione dal Covid.

Rientro in Italia

In base all’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti  è richiesta la compilazione di un formulario on-line di localizzazione (CLICCA QUI) (denominato anche digital Passenger Locator Form – dPLF).

In base all’Ordinanza 18 giugno 2021, dal 21 giugno è inoltre obbligatorio presentare la Certificazione Verde Covid-19 rilasciata o riconosciuta ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c), del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 , da cui risulti, alternativamente:

  • avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2,  con  attestazione  del completamento del prescritto ciclo vaccinale  da  almeno  quattordici giorni;
  • avvenuta guarigione da COVID-19,  con  contestuale  cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2;
  • effettuazione, nelle quarantotto ore antecedenti  all’ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare  con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

bambini al di sotto dei sei (6) anni di età sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto. I minori di diciotto (18) anni sono esentati dall’obbligo di isolamento (ove previsto) solo nel caso in cui siano accompagnati da un adulto (genitore o altro accompagnatore) in possesso di Certificazione verde Covid.

Nel caso in cui  non sia possibile presentare la Certificazione verde Covid-19, è comunque possibile entrare in Italia, a condizione di:

  • Sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di dieci (10) giorni, presso l’abitazione o la dimora, informando il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio;
  • Effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario.

Fino al 30 luglio, se si fa rientro nel territorio italiano a seguito di permanenza di durata non superiore a 24 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione in Italia, tale spostamento non è soggetto all’obbligo di test molecolare o antigenico al rientro in Italia. Se si viaggia con mezzo proprio e non si superano le 48 ore di permanenza all’estero, non è necessario compilare il digital Passenger locator form o un’autodichiarazione.

Vi consigliamo, durante l’organizzazione della vostra vacanza e qualche giorno prima di partire, di consultare le pagine ufficiali della nazione in cui vi state recando e il sito Viaggiare Sicuri (CLICCA QUI)

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

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