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Critiche metodologiche a uno studio sulla nutrizione nella sindrome di Sjögren

Critiche metodologiche a uno studio sulla nutrizione nella sindrome di Sjögren TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Critiche metodologiche a uno studio sulla nutrizione nella sindrome di Sjögren © www.tisostengo.com
Un commento pubblicato su Advances in Rheumatology segnala errori nell'uso degli indici nutrizionali e limiti statistici in uno studio che collega lo stato nutrizionale alle manifestazioni extraghiandolari nella sindrome di Sjögren.

Un commento recente su Advances in Rheumatology ha sollevato dubbi sulla metodologia di uno studio trasversale che aveva collegato lo stato nutrizionale alle manifestazioni extraghiandolari nei pazienti con sindrome di Sjögren. Gli autori, Dong Zheyu e Shi Jieyi, hanno segnalato errori nell'impostazione dei cut-off dell'indice nutrizionale e criticità statistiche che potrebbero condizionare la lettura dei risultati.

Lo studio originale, pubblicato da Ösken e colleghi, aveva impiegato due strumenti compositi per valutare la nutrizione: il Controlling Nutritional Status score (CONUT) e il Prognostic Nutritional Index (PNI). Il PNI, calcolato come (10 × albumina sierica [g/dL]) + (0,005 × conta linfocitaria totale [/mm³]), indica uno stato nutrizionale migliore con valori più alti. Tuttavia, secondo il commento, la soglia scelta per prevedere le manifestazioni extraghiandolari era invertita: lo studio aveva indicato PNI > 51,625 come valore predittivo, mentre i dati mostravano che i pazienti con manifestazioni extraghiandolari avevano PNI mediamente più bassi (49,3 contro 54,5). Gli autori propongono che la soglia corretta sia PNI ≤ 51,625, così da individuare il rischio nei soggetti con valori inferiori.

Limiti statistici e confondenti clinici

Il commento richiama anche il rischio di multicollinearità nel modello di regressione multivariata adottato dallo studio. Sia il CONUT che il PNI derivano da albumina e linfociti, mentre l'ESSDAI, usato come indicatore di attività di malattia, include anch'esso parametri ematologici. L'ESSDAI (EULAR Sjögren's Syndrome Disease Activity Index) è uno strumento validato per valutare l'attività sistemica della sindrome di Sjögren e comprende domini ematologici, renali, respiratori, neurologici, ghiandolari, costituzionali e biologici, come riportato da Thakur Clinic. Questa sovrapposizione può generare correlazioni interne tra le variabili indipendenti, rendendo instabili i valori degli odds ratio e riducendo l'affidabilità delle conclusioni statistiche. Per rafforzare il modello, i commentatori suggeriscono di utilizzare un solo indice nutrizionale tra CONUT e PNI.

Un altro limite riguarda la mancata raccolta dei dati sulle terapie immunosoppressive, in particolare i glucocorticoidi, che possono alterare albumina e linfociti e quindi influenzare sia CONUT che PNI. L'assenza di aggiustamento per questi fattori può introdurre bias di selezione e confondere l'associazione tra stato nutrizionale e manifestazioni extraghiandolari.

Interpretazione degli indici e raccomandazioni per la ricerca

Secondo il commento, CONUT e PNI sono marcatori prognostici che riflettono sia lo stato nutrizionale sia l'infiammazione sistemica, ma non permettono di distinguere tra malnutrizione proteico-energetica e catabolismo da infiammazione. Per chiarire i meccanismi delle alterazioni nutrizionali nella sindrome di Sjögren, gli autori suggeriscono di integrare la valutazione con dati dinamici su variazioni dell'indice di massa corporea e sulla gravità della disfagia.

La natura trasversale dello studio limita inoltre la possibilità di stabilire un rapporto causale tra malnutrizione e manifestazioni extraghiandolari: non è possibile sapere se la malnutrizione preceda le manifestazioni sistemiche o ne sia una conseguenza. Il commento, pubblicato nella sezione Matters Arising di Advances in Rheumatology, non presenta nuovi dati su pazienti ma si concentra sull'analisi critica dei metodi e sulle raccomandazioni per studi futuri. L'ESSDAI rimane uno strumento multidominio di riferimento per la valutazione dell'attività sistemica nella sindrome di Sjögren, come confermato anche da fonti cliniche specialistiche. Fonte: Zheyu, D., & Jieyi, S. (2026). Advances in Rheumatology, 66(1), Article 63. DOI: 10.1186/s42358-026-00589-1.

Marta Bellandi Redattrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Marta Bellandi

Marta Bellandi ha sviluppato il proprio percorso editoriale tra una rivista di cucina italiana, una testata online dedicata alla salute e successive collaborazioni con pubblicazioni digitali. Si è occupata di cultura alimentare, contenuti nutrizionali e divulgazione scientifica, prima di entrare nella redazione di Ti sostengo nel 2026.