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Mantova, taglio del nastro per la nuova endoscopia digestiva

Redazione 24 Aprile 2018
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Lavori per circa un milione di euro all’ospedale di Mantova per la nuova endoscopia digestiva, spostata al blocco B del polichirurgico (ingresso dal piano terra del blocco C). Grazie a questo ammodernamento si avranno più confort e sicurezza, ma soprattutto una sala in più dedicata a procedure di endoscopia interventistica quali ecografia endoscopica, colangiopancreatografia endoscopica, interventi in urgenza.

Il tutto fa parte del progetto da 25 milioni all’interno del programma quadro Stato-Regione, grazie al quale si è proceduto al restauro totale del blocco B (nuovo Blocco Operatorio, la Terapia Intensiva Anestesia e Rianimazione, il Centro Mammografico, la Radioterapia e l’ambulatorio di Patologia Ostetrica. Grazie allo stesso finanziamento, l’azienda potrà disporre, entro la fine del 2018, di una nuova sede per la Chirurgia Maxillo-Facciale e la Terapia Intensiva Neonatale).

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Fonte: comunicato stampa ASST Mantova (segue)Taglio del nastro alla nuova sede della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ospedale di Mantova. La struttura, diretta da Stefano Pilati, è stata inaugurata oggi a seguito di lavori di riqualificazione iniziati nel 2014 e realizzati da Infrastrutture Lombarde per un valore di circa un milione di euro.
Hanno partecipato all’evento, fra le autorità, il deputato Anna Lisa Baroni, il consigliere regionale Alessandra Cappellari, l’assessore comunale al Welfare Andrea Caprini e il presidente della Provincia Beniamino Morselli.
Il reparto è stato trasferito dal padiglione 9/A al blocco B del plesso polichirurgico, con ingresso principale al piano terra del blocco C ed è il risultato di un intervento che si è proposto di migliorare il comfort dei pazienti, facilitare l’attività degli operatori e l’organizzazione. La logistica è rispettosa delle più severe direttive in campo di igiene e sicurezza della strumentazione, con precisi percorsi per pulito e sporco, zone di riprocessamento, aree di stoccaggio degli endoscopi.
Si è inoltre potenziata la struttura grazie alla presenza di una terza sala endoscopica prevalentemente dedicata a procedure di endoscopia interventistica quali ecografia endoscopica, colangiopancreatografia endoscopica, interventi in urgenza. Questa nuova sala affianca le altre due, riservate agli esami più tradizionali, gastroscopie e colonscopie.
Tale ampliamento dovrebbe consentire di aumentare la già notevole produttività endoscopica della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Mantova, che nel 2017 ha complessivamente effettuato (nei tre presidi di Mantova, Pieve di Coriano ed Asola) circa 5.000 gastroscopie5.000 colonscopie500 ecografie endoscopiche250 colangiopancreatografie100 enteroscopie con videocapsula. Il personale della struttura conta 8 medici (di cui 2 dedicati soprattutto all’attività clinica gastroenterologica), 14 infermieri3 operatori socio sanitariun coordinatore infermieristico2 segretarie.
Nella nuova struttura trovano spazio anche:
– un ambulatorio per visite, videocapsula e manometria;
– un’area di osservazione pazienti per il monitoraggio post intervento prima della dimissione;
– l’ufficio del coordinatore infermieristico e un locale dedicato agli infermieri per la conservazione farmaci e per la compilazione della documentazione sanitaria;
– tre studi medici, dove viene svolta l’attività di refertazione e di studio clinico;
– la segreteria;
– l’area lavaggio strumentazione;
– spogliatoi e servizi igienici attrezzati anche per i portatori di handicap.

I lavori per la realizzazione della nuova Gastroenterologia rientrano nel più ampio intervento di ristrutturazione del Blocco B, che ha potuto contare su un finanziamento di 25 milioni di euro nell’ambito del Programma Quadro Stato-Regione. Con questi fondi, sono stati realizzati negli ultimi anni il Blocco Operatorio, la Terapia Intensiva Anestesia e Rianimazione, il Centro Mammografico, la Radioterapia e l’ambulatorio di Patologia Ostetrica. Grazie allo stesso finanziamento, l’azienda potrà disporre, entro la fine del 2018, di una nuova sede per la Chirurgia Maxillo-Facciale e la Terapia Intensiva Neonatale.

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