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Malattie del fumo? I tabagisti ci si pensano con calma

Redazione 27 Giugno 2018
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Fumare non fa soltanto male al proprio corpo, ma altera anche la percezione mentale di quanto possa essere dannoso! I fumatori, posti di fronte alle stesse domande dei non fumatori sui rischi del fumo, pensano in media che i danni arrivino dopo un periodo più lungo di ben cinque anni rispetto a quanto invece sostenuto da chi le sigarette non le compra.

La ricerca è stata effettuata dall’Università Bicocca assieme all’Università del Surrey, con la quale ha da poco anche inaugurato l’International Medical School (IMS), il corso di laurea magistrale internazionale in Medicina e chirurgia in lingua inglese, in collaborazione con l’Università di Bergamo e l’azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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Milano, 30 gennaio 2018 – I fumatori ritengono che i danni causati dal tabagismo non siano così immediati. A dirlo è uno studio dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Università del Surrey, The onset time delaying effect: smokers vs non-smokers place the adverse consequences of smoking further in the future, pubblicato sul Journal of Cognitive Psychology (https://doi.org/10.1080/20445911.2017.1415346).

La ricerca analizza la percezione che i fumatori hanno dei tempi di insorgenza delle malattie legate al tabagismo. I ricercatori hanno chiesto a un gruppo di 162 persone di stimare il tempo di insorgenza di una serie di malattie tipicamente associate al tabagismo in un diciottenne che inizia a fumare 10 sigarette al giorno.

Gli intervistati, sia fumatori sia non fumatori, hanno stimato quanto tempo trascorre prima che si sviluppino le malattie appartenenti a due categorie: moderatamente gravi (alitosi, bronchite cronica) e molto gravi (tumore ai polmoni, infarto). È stato scoperto che i fumatori, rispetto ai non fumatori, spostano più avanti nel tempo l’insorgenza sia delle malattie moderatamente gravi sia di quelle molto gravi, ritardandone mediamente la comparsa di circa cinque anni. Questa percezione distorta, chiamata Onset time delaying effect, evidenzia una carenza nella comprensione delle conseguenze negative che il fumo ha sulla salute delle persone e di quanto rapidamente possano presentarsi.  

L’Onset time delaying effect è stato definito come un nuovo fattore di rischio implicato sia nello sviluppo della dipendenza da tabacco sia nel mantenimento di tale comportamento.

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