fbpx
Caricamento

Type to search

Medicina Top Wellness

Russare, per uno su quattro è un (fastidiosissimo) disturbo cronico

Redazione 8 Luglio 2018
Social

Poche cose possono essere fastidiose come dormire accanto a una persona che russa. La qualità del sonno è importante, e il continuo rumore prodotto dalla respirazione fragorosa di chi ci sta a fianco può pregiudicarla: a questo si aggiunge la frustrazione, tutta psicologica, di avere a fianco chi, al contrario, se la dorme beato.

Si stima che il problema del russamento (scientificamente detto roncopatia) riguardi il 45% degli uomini adulti in maniera occasionale, mentre per il 25 % si tratti di un disturbo cronico.

Il rumore è causato dall’ostruzione del flusso d’aria nei passaggi retrostanti al naso e alla bocca, cioè della zona più elastica delle vie aeree, dove la lingua e la parte superiore della gola si uniscono al palato molle e all’ugola. Si russa se queste strutture vengono a contatto e iniziano a vibrare durante la respirazione.

Convivere con il problema, magari facendo affidamento sulla pazienza di chi ci sta a fianco, non basta. Chi russa in maniera costante, dovrebbe farsi visitare da un otorinolaringoiatra ed esporgli il problema. Sarà il medico a valutare il disturbo con l’ausilio di strumenti diagnostici adeguati. In particolare, il paziente potrebbe soffrire di scarso tono muscolare di lingua e gola, eccessivo ingombro dei tessuti della gola, palato molle e/ o ugola troppo lunghi, ostruzione delle vie aeree nasali.

Quello che leggi ti è utile? Regala un like alla nostra pagina Facebook e iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre informato sulle novità in Lombardia

Oltre a rovinare la qualità del sonno di chi condivide la stanza o il letto, russare impedisce un riposo corretto. Ma non solo. La roncopatia può essere anche sintomo di apnee ostruttive del sonno: questa patologia consiste in un restringimento o nel collasso delle vie aeree superiori che provocano interruzioni del respiro di durata variabile da 1 a 10 secondi. Chi soffre della patologia può avere dai 30 ai 300 episodi ogni notte. La quantità di ossigeno nel sangue aumenta, e il cuore è costretto a lavorare più intensamente.

L’apnea ostruttiva del sonno non curata può provocare gravi problemi medici: tra questi, infarto, ictus e diabete. Vale quindi la pena di non trascurare il problema. In caso di apnee ostruttive, esistono diverse possibilità di trattamento: dai dispositivi notturni da indossare prima di dormire a particolari interventi chirurgici. Dimagrire, e risolvere il problema dell’obesità, è certamente un aiuto. Da sconsigliare, invece, i prodotti fai da te da acquistare in farmacia: la loro efficacia non è universale, e potrebbe trattarsi di una spesa inutile.

Tags:

Potrebbe interessarti

Menu