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Johnson & Johnson condannata a versare 4,69 miliardi di dollari

Redazione 13 Luglio 2018
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Morire di cancro per avere usato polvere di talco. Sarebbe accaduto a Jaqueline Fox, 62enne americana di Birmingham, Alabama, secondo la corte statale di St. Louis, nel Missouri. Il tribunale ha emesso una sentenza storica a favore dei familiari della donna, condannando la multinazionale Jonhson & Johnson a pagare un maxi-risarcimento di 75 milioni di dollari. La diagnosi di cancro ovarico arrivò nel 2012: secondo l’accusa, l’azienda sapeva della pericolosità dei due prodotti ma non fece nulla per informare i consumatori e le autorità, per il timore di perdere quote di mercato. Le accuse sono quindi di frode, negligenza e associazione per delinquere. La Fox fece causa all’azienda prima di morire, sostenendo di essersi ammalata a causa di due prodotti a base di talco che aveva utilizzato per 35 anni, la Baby Powder e lo Shower to Shower.

Ma la sua storia è stato soltanto l’inizio dei problemi per la grande azienda americana: l’ultima class action portata avanti da 22 donne ha avuto esiti ben più ingenti. La giuria di St. Louis ha stabilito i danni compensativi pari a 550 milioni di dollari (25 milioni per ognuna di loro). Poi dopo un’altra riunione piuttosto breve, soltanto un’ora, ha stabilito anche i danni punitivi fissandoli a 4,14 miliardi. 

La Johnson & Johnson ricorrerà in appello.

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