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Medicina

Donare il sangue del cordone ombelicale per salvare una piccola vita

Redazione 22 Luglio 2018
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In un momento tanto importante della nostra vita è bello ritagliare un piccolo gesto di amore e speranza per gli altri: il sangue del cordone ombelicale, o sangue cordonale, è speciale in quanto ricco di cellule staminali. Donarlo può rivestire un ruolo di prima importanza nella lotta alla leucemia per un piccolo ricevente.

Come fare? Niente di più facile: basta esprimere il consenso. La proposta di donazione avviene generalmente nei corsi preparatori al parto. I criteri di idoneità alla donazione devono essere valutati attraverso la compilazione di apposita modulistica (il consenso informato per la raccolta e conservazione allogenica del sangue cordonale e per l’uso delle unità non idonee per il trapianto a scopo di ricerca, l’informativa e il consenso per il trattamento dei dati personali per la donazione allogenica di sangue cordonale e per l’uso delle unità non idonee per il trapianto a scopo di ricerca, un questionario anamnestico sulla storia clinica della famiglia del donatore e di un altro da sottoporre al padre del neonato).

Le cellule staminali contenute nel cordone ombelicale possono essere congelate e conservate a scopo trapianto per quei soggetti che non abbiano donatori apparentati o non trovino un donatore adulto compatibile nel Registro nazionale o internazionali. La donazione non comporta rischi né per la mamma né per il bambino. Il cordone ombelicale è normalmente eliminato insieme ad altri residui del parto, ed il prelievo viene effettuato quando il cordone è già stato reciso.

Secondo la legge italiana esistono due tipi differenti di donazione, a seconda dalla finalità di utilizzo. La prima è la donazione allogenica solidaristica: il sangue cordonale viene utilizzato a scopo di trapianto per chiunque ne abbia bisogno. La seconda è quella allogenica per uso dedicato. In questo caso il sangue cordonale viene utilizzato a scopo di trapianto per curare alcune particolari malattie ematologiche dei componenti della famiglia del donatore.
Esiste la possibilità di conservare il sangue cordonale in banche private estere (Donazioni per uso autologo), attività non consentita in Italia, previa autorizzazione della Direzione Sanitaria (a pagamento).

Fonte: ASST Lariana

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