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Esenzione da vaccino e green pass: cosa c’è da sapere

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Redazione 6 Agosto 2021
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Con Circolare Ministeriale 35309 del 4 agosto 2021, sono state definite e/o ribadite condizioni, modalità e specifiche relative alla esenzione dal vaccino anti-COVID19, esclusivamente al fine di consentire l’accesso ai servizi e attività riservate ai possessori di Green Pass anche ai soggetti che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione per ottenere una certificazione verde COVID-19: ecco quindi quello che serve sapere per ottenere il certificato di esenzione.

Temporaneamente e fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, sul territorio nazionale sono validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali, anche in formato cartaceo. Nel frattempo le regioni provvederanno a rivalutare le predette certificazioni alla luce dei criteri e contenuti indicati nella presente circolare.

La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti SARS-COV-2 viene rilasciata nel caso in cui la vaccinazione stessa venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, che la controindichino in maniera permanente o temporanea.

Fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, le certificazioni potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei centri vaccinali.

A far data da oggi quindi, qualora un cittadino riceva parere medico (es. da medico di medicina generale, pediatra, medico specialista) di esonero dalla vaccinazione per condizione sanitaria, dovrà prenotare comunque la vaccinazione attraverso il portale regionale; in questo modo potrà ottenere dal centro vaccinale, a seguito di anamnesi del medico vaccinatore, certificato di esonero valevole come green pass.

La circolare definisce chiaramente anche alcune fattispecie di condizioni relativamente alla vaccinazione.

  • Gravidanza

La vaccinazione anti-SARS-CoV-2 non è controindicata in gravidanza. Qualora, dopo valutazione medica, si decida di rimandare la vaccinazione, alla donna in gravidanza potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione.

  • Allattamento

L’allattamento non è una controindicazione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2.

  • Test sierologici.

Si ribadisce che l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale; per tale motivo la presenza di un titolo anticorpale non può di per sé essere considerata, al momento, alternativa al completamento del ciclo vaccinale.

Circolare Ministeriale n. 35309 del 4 agosto 2021

Chi è esentato dal vaccino anche con le regole sul green pass che entreranno in vigore il 15 ottobre

  • Bambini sotto ai 12 anni.
  • Soggetti con comprovata ipersensibilità agli eccipienti presenti nei singoli vaccini.
  • Donne in gravidanza (il vaccino non è obbligatorio ma è raccomandato). Una volta portata a termine la gestazione torna l’obbligo.
  • Malati rari o cronici qualora il medico riscontrasse una effettiva maggiore rischiosità della vaccinazione rispetto ai benefici.
  • Chi ha sofferto di comprovate manifestazioni allergiche o reazioni importanti alla prima dose di vaccino (es: peri o miocardite dopo prima dose Pfizer Moderna, polineuropatia infiammatoria acuta da sindrome di Guillain Barré se i sintomi insorgono entro 6 settimane dalla vaccinazione Astra-Zeneca). In tutti i questi casi, previo consulto con un esperto, è consentito concludere il ciclo vaccinale con vaccinazione eterologa (ovvero utilizzare per la seconda dose un tipo di vaccino diverso rispetto a quello che ha provocato le suddette reazioni).

Fonti: governo, www.ats-brianza.it

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