La sindrome genitourinaria della menopausa (SGM), chiamata anche genitourinary syndrome of menopause (GSM), viene riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale e coinvolge una parte rilevante della popolazione femminile. Le principali società scientifiche, tra cui la North American Menopause Society (NAMS), riportano che la prevalenza dei sintomi cambia molto a seconda della popolazione analizzata, dei criteri diagnostici e della fase della menopausa, con una variabilità significativa nei dati epidemiologici (NAMS, 2020). I sintomi più frequenti sono secchezza vaginale, prurito, dolore durante i rapporti sessuali e disturbi urinari. Questi possono influire sulla qualità della vita e sulla percezione di sé. La sindrome comprende disturbi genitali e urinari, come bruciore, irritazione, ridotta lubrificazione, dispareunia, aumento della frequenza urinaria, urgenza, disuria e infezioni ricorrenti.
Oltre alle vampate di calore e alle sudorazioni notturne, la menopausa può portare cambiamenti nei tessuti vulvari, vaginali e urinari, dovuti soprattutto alla riduzione degli estrogeni. Questi cambiamenti causano assottigliamento e minore elasticità dei tessuti, ridotta lubrificazione e modifiche dell'anatomia locale. Il quadro clinico della SGM va oltre la sola atrofia vaginale, perché coinvolge anche sintomi urinari e sessuali che possono comparire insieme. Secondo la posizione ufficiale della North American Menopause Society, la GSM non va considerata una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, ma una condizione che si può trattare e che richiede un approccio personalizzato (NAMS, 2020).
Conseguenze sulla salute e sulla vita quotidiana
L'impatto della SGM va oltre il benessere fisico. Studi su donne in postmenopausa hanno mostrato effetti sulla funzione sessuale, sull'immagine corporea e sull'autostima. I sintomi variano molto: frequenza, intensità e durata cambiano da donna a donna, anche in base alla definizione usata e al metodo di rilevazione dei sintomi (review scientifica). Bisogna distinguere tra la presenza di qualsiasi sintomo durante la transizione menopausale, la comparsa di uno o più sintomi genitourinari e la diagnosi clinica formale di SGM, perché non tutte le donne con sintomi arrivano a una sindrome clinicamente significativa.
Molte donne non collegano subito sintomi come secchezza, prurito o dolore sessuale alla menopausa, e questo può ritardare la consultazione con un professionista sanitario. Gli specialisti ricordano che il malessere non va visto come una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento e che ci sono alternative terapeutiche da valutare con il medico. La gestione della SGM deve essere personalizzata e può prevedere opzioni non ormonali, terapie locali a base di estrogeni o altri trattamenti, sempre sotto la guida di uno specialista. Le raccomandazioni cliniche aggiornate si trovano nella posizione ufficiale della North American Menopause Society pubblicata sulla rivista Menopause nel 2020.
Autoesplorazione e conoscenza del proprio corpo
Iniziative come la campagna Te Toca(s), promossa da Shionogi, puntano a far conoscere meglio l'anatomia vulvare e a normalizzare l'autoesplorazione come parte dell'autocura femminile. La campagna è un'iniziativa di sensibilizzazione aziendale e non rappresenta un'autorità clinica indipendente. L'autoesplorazione non ha valore diagnostico e non sostituisce la valutazione professionale, ma può aiutare a prendere confidenza con la propria anatomia, riconoscere la normalità e notare eventuali cambiamenti. Ogni sintomo sospetto va discusso con il medico di riferimento.
La consapevolezza dei sintomi e la consultazione tempestiva con il professionista sanitario sono fondamentali per affrontare la SGM. Esistono diverse opzioni di trattamento, da valutare in modo individuale. Per chi vuole approfondire altri aspetti della salute femminile, un approfondimento correlato offre ulteriori spunti.
Le informazioni riportate provengono da pubblicazioni scientifiche e fonti specialistiche, tra cui la posizione ufficiale della North American Menopause Society, StatPearls Publishing, Journal of Lower Genital Tract Disease e la rivista Menopausa.