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Kiwi: arriva dalla Cina il frutto pieno di vitamina c

Redazione 24 novembre 2018
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Verde, fresco e con una storia tutta da raccontare: è il kiwi, frutto proveniente dalla Cina che si è diffuso in Italia solo verso la fine del ‘900. Tracce della sua coltivazione si riscontrano nel Celeste Impero a partire da circa 700 anni fa. Il frutto era considerato un alimento prelibato dagli imperatori ed era impiegato anche per uso ornamentale.

La storia ha i suoi percorsi talvolta poco lineari: la pianta, infatti, fu importata dalla Cina in Gran Bretagna dagli inglesi, ma trovò il clima ideale in Nuova Zelanda, dove giunse probabilmente a bordo delle navi di Sua Maestà. Ed è proprio dall’uccello tipico di quel paese che il kiwi trae il suo nome.

In Italia, racconta il sito benessere.com, il frutto arriva ben oltre la seconda metà del ‘900. Il prodotto ha successo, e ben presto nel Belpaese si insediano coltivazioni intensive, soprattutto nelle zone di Vercelli e Latina, che produce anche una varietà IGP (Indicazione Geografica Protetta).  L’Italia in poco tempo ha superato gli altri paesi e si è posizionato come secondo produttore al mondo, secondo stime della FAO.

Il kiwi è una frutto che matura da settembre ad aprile, ma grazie alle moderne tecniche di coltivazione è disponibile tutto l’anno. Per crescere richiede molta acqua, ma teme l’umidità, suo nemico nel processo di conservazione.

Dal punto di vista nutrizionale, è una vera e propria “bomba” di vitamina C (circa 85mg/100g), ma contiene anche potassio, vitamina E, ferro, rame e fibre. Grazie al contenuto di potassio, è un alimento indicato nella dieta degli sportivi: riduce infatti il rischio di crampi. Non solo: la presenza di antiossidanti ha effetti benefici sulla pelle riducendo le rughe. Dulcis in fundo, il kiwi è poco calorico: solo 44 calorie ogni 100 grammi. Se volete, quindi, potete farne scorta, con un suggerimento: se li comprate ancora acerbi, per accelerarne la maturazione basterà sistemarli a fianco di mele o pere.

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