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Primavera, tempo di allergie: i consigli dal Policlinico

Redazione 20 Maggio 2019
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Con l’arrivo della primavera tornano le allergie: ecco i consigli del Dott. Valerio Pravettoni del Policlinico di Milano.

A Primavera si risveglia la natura, e con lei inizia anche la stagione delle allergie. Sono milioni gli italiani colpiti: si stima che una persona su quattro soffra di rinite allergica, e che una su tre abbia una allergopatia, cioè un disturbo legato ad un’allergia. E ancora, dal 1990 ad oggi il numero delle persone che hanno una rinite è aumentato del 9%, passando dal 16,8% della popolazione al 25,8%.

Facciamo il punto della situazione con Valerio Pravettoni, responsabile dell’Unità di Allergologia del Policlinico e del Centro di riferimento per la diagnosi e la terapia delle malattie allergologiche.

In cosa consiste l’allergia stagionale, e come si diventa allergici?

La persona allergica ha continui starnuti, naso che cola con un liquido molto acquoso, ma anche prurito nasale, prurito alle orecchie e alla gola. Allergici lo si può diventare anche in età adulta: tendenzialmente bisogna avere una predisposizione genetica, e cioè un ‘errore’ del sistema immunitario che porta alla produzione degli anticorpi tipici dell’allergia.

Perché si soffre di allergie?

Ricordando che è comunque determinante avere una predisposizione genetica, ci sono diverse cause: l’inquinamento atmosferico, il fumo passivo, il regime alimentare e i cambiamenti climatici, ma anche la cosiddetta ‘teoria igienica’. Questa teoria è molto interessante, ed è propria dei Paesi con un grado socio-culturale elevato, dove le allergie sono più frequenti. Il nostro sistema immunitario è di fatto un ‘esercito’ concepito per difenderci dalle aggressioni esterne di virus, batteri e funghi. Ma se è poco impegnato in questa difesa tende ad alterarsi e a produrre anticorpi verso sostanze normalmente innocue, come ad esempio i pollini. Ed ecco che si scatenano le allergie.

Cosa si può fare per curare queste allergie?

Esistono due tipi di terapie: la prima è caratteristica della fase stagionale e acuta dell’allergia, ovvero del momento stesso in cui iniziano i primi sintomi. Consiste nell’utilizzo di farmaci antistaminici e di steroidi topici nasali, come cortisone a bassissime dosi. Gli antistaminici combattono soprattutto gli starnuti, la produzione di muco acquoso e il prurito nasale, mentre gli steroidi determinano una riduzione del gonfiore delle mucose nasali, e quindi riducono il senso di ostruzione. La seconda terapia è l’immunoterapia specifica, comunemente detta vaccino. Questa va fatta prima della stagione allergica, oppure prima e durante. Serve a modificare quel ‘difetto immunologico’ che c’è alla base dell’allergia per correggerlo e quindi portare a una minor produzione di anticorpi.

Per maggiori informazioni, gli esperti del Policlinico sono a disposizione al Centro di riferimento per per la diagnosi e la terapia delle malattie allergologiche.

Fonte: www.policlinico.mi.it

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