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San Raffaele: scoperto meccanismo del rilascio di anticorpi nel sangue

Redazione 16 novembre 2018
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Quando veniamo a contatto con virus e batteri, i linfonodi riconvertono momentaneamente un sistema di condotti usato per ricevere informazioni dall’organismo e lo impiegano per trasportare verso l’esterno gli anticorpi e rilasciarli nel sangue. È quanto scoperto dal gruppo guidato da Matteo Iannacone dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, in collaborazione con il gruppo di Marc Bajénoff della Aix-Marseille Université di Marsiglia. La ricerca, pubblicata sul Journal of Experimental Medicineè stata possibile solo grazie a sofisticate tecniche di microscopia e spiega per la prima volta la velocità con cui siamo in grado di difenderci dall’attacco degli agenti patogeni.

Gli anticorpi giocano un ruolo fondamentale nel riconoscere virus e batteri responsabili di un’infezione e nel neutralizzarli. Vengono prodotti all’interno dei linfonodi da una classe di globuli bianchi – i linfociti B – ma per entrare in azione hanno bisogno di raggiungere il flusso sanguigno. Soprattutto nel caso degli anticorpi che forniscono la prima linea di difesa (le immunoglobuline M), il tempo è tutto: il loro spostamento dall’interno del linfonodo verso la periferia deve avvenire rapidamente, troppo per spiegare il fenomeno con la semplice diffusione di queste molecole attraverso i tessuti che compongono l’organo, anche a causa della loro notevole dimensione.

Per trovare una risposta, i ricercatori guidati da Matteo Iannacone hanno rivolto la loro attenzione a un network tridimensionale di condotti microscopici che percorrono il linfonodo dal centro verso l’esterno. Questa struttura – che somiglia a un sistema di autostrade – funge da supporto strutturale all’organo ed è normalmente utilizzata per trasportare molecole infiammatorie e antigeni dalle periferie verso il centro del linfonodo, ovvero per raccogliere informazioni su eventuali minacce all’organismo e reagire di conseguenza.

“A seguito di un’infezione e della produzione di anticorpi, il linfonodo riconverte la rete di micro condotti per svolgere un nuovo compito: trasportare rapidamente gli anticorpi fuori dell’organo e nel sangue”, spiega Matteo Iannacone. “Si tratta della scoperta di una nuova funzione biologica per una struttura ancora poco nota, ma che svolge un ruolo fondamentale nella risposta alle malattie infettive e nel funzionamento dei vaccini”.

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Fonte: comunicato San Raffaele

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