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Giuseppe, diciannovenne, inventore di un rivoluzionario stent cardiaco

Redazione 20 Gennaio 2019
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Una volta ogni tanto ci piace uscire dalla nostra Lombardia per raccontarvi qualcosa di particolare. È proprio questo il caso quando si parla di Giuseppe Bungaro: chi è, direte voi? Giovanni è un ragazzo diciottenne di Fragagnano, Taranto, che ha vinto l’European Union Contest for Young Scientists (dove in gara ci sono i migliori talenti scientifici europei con età fra i 14 e i 21 anni), ed è anche stato inserito nelle “100 Eccellenze Italiane” nella sezione talenti della medicina.

Che ha fatto di così interessante? A soli 18 anni ha progettato uno stent coronarico salva-vita sfruttando le nanotecnologie, un dispositivo autoespandibile che “utilizzando diversi materiali diminuisce le complicanze post operatorie di un intervento di angioplastica”, il tutto basato su competenze acquisite da autodidatta sfociate in una ricerca ufficiale approvata da Fausto Castriota (coordinatore dell’Unità operativa di emodinamica e cardiologia interventistica di Maria Cecilia hospital, in provincia di Ravenna) e da Luigi Specchia, cardiochirurgo del Città di Lecce hospital.

I motivi dei suoi studi, leggendo le notizie su diversi siti, non sono del tutto chiari. Rainews sostiene che tutto nasca dai suoi problemi di salute vissuti in prima persona dall’età di 13 anni, quando gli fu diagnosticato un problema all’aorta addominale. La Repubblica invece scrive che tutto è nato dall’intervento al cuore della cugina, avvenuto nel 2013.

Scegliete voi a chi credere, in entrambi i casi si possono tranquillamente fare i complimenti a questo giovane, sperando che un giorno possa cambiare il mondo con i suoi contributi. La sua speranza è di poter continuare gli studi al San Raffaele di Milano.

Fonti: Rainews, Repubblica, Facebook (foto)

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