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Rischio chiusura per la Odontostomatologia per pazienti disabili

Redazione 26 Novembre 2019
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A rischio chiusura l’attività di odontostomatologia per pazienti disabili dell’ambulatorio “DAMA” (Disabled Advanced Medical Assistance) intitolato a Giorgio Vogel, pioniere dell’odontoiatria e uomo che ha fatto dell’etica professionale una missione, col suo impegno per assicurare cure di alto livello per tutti, situata presso il San Paolo di Milano (ASST Santi Paolo e Carlo).

Il rischio chiusura dell’attività di odontostomatologia per pazienti disabili nelle parole di Eugenio Romeo, direttore del centro.

“Prima dell’estate abbiamo espresso a Regione Lombardia le necessità di investire sulle nostre attività a sostegno di pazienti con gravi disabilità. L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera è venuto a farci visita in primavera, insieme al presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Monti” dice Eugenio Romeo, direttore del centro, intervistato dal Fatto Quotidiano. “Abbiamo sottoposto loro l’esigenza di aiutarci con un supporto economico per avere medici e anestesisti retribuiti”. Che figure professionali e quanti soldi occorrono? Il direttore di DAMA risponde che “servono 4 medici, almeno un anestesista e manca un dirigente medico per un costo totale di 150mila euro circa, ma con Gallera non abbiamo definito un budget preciso”. In primavera con la visita dell’assessore al Welfare arrivarono anche apprezzamenti per il lavoro svolto, insieme alla promessa di un intervento in tempi brevi per risolvere la questione.

Intervista al Fatto Quotidiano di Eugenio Romeo, qui la fonte completa

Purtroppo al momento la situazione si è ulteriormente aggravata, non essendo ancora arrivati i contributi promessi.

L’ambulatorio si trova presso l’Unità Complessa di Odontoiatria e Prevenzione Orale ed è stato attivato per trattare le patologie orali dei pazienti disabili gravi, che per la loro cronicità non possono essere sottoposti ad anestesia generale. Il servizio è sostenuto da volontari e da personale retribuito dagli stessi operatori dell’Unità Operativa Complessa. Inoltre, la sedazione cosciente è una tecnica che consente alla famiglia del paziente di evitare tutte quelle difficoltà che una anestesia generale può causare nella gestione quotidiana della disabilità.

Purtroppo al momento non vi sono novità.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, ASST Santi Paolo e Carlo

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