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Disagio e vulnerabilità, da Lombardia 10 milioni per percorsi di inclusione

Redazione 10 Gennaio 2020
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Oltre 10 milioni di euro per percorsi di inclusione a favore di persone in condizione di vulnerabilità e disagio attraverso programmi di intervento territoriale: lo stabilisce un decreto di Regione Lombardia pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale per attivare strategie di lotta alla povertà. Al fine della realizzazione dei progetti di sperimentazione (da un minimo di 2 a un massimo di 6 per Ambito) sono state messe in campo le risorse del POR Fondo Sociale Europeo 2014-2020 a favore dell’inclusione attiva delle persone che vivono in condizioni di disagio.

I percorsi contro l’esclusione sociale da attivare in 14 Ambiti regionali

Il budget è ripartito su 14 Aree Territoriali, ciascuna con un proprio referente di ‘Programma d’intervento territoriale’ e corrisponde al contributo pubblico massimo assegnabile a ciascun territorio di riferimento, a partire da un minimo di 300.000 euro e a seconda degli indicatori sociali ricavati (percentuale di disoccupati, di inattivi e di utenti che si sono rivolti ai servizi socio assistenziali e del lavoro). Nel dettaglio: 775.000 euro per la provincia di Varese; 591.000 euro per la provincia di Como; 300.000 euro per la provincia di Sondrio; 1,2 milioni di euro per il Comune di Milano; 1,7 milioni di euro per la Città Metropolitana di Milano; 300.000 euro per la provincia di Lodi; 1,2 milioni per la provincia di Bergamo; 1,3 per la provincia di Brescia; 462.000 euro per la provincia di Pavia; 380.000 euro per la provincia di Cremona; 365.000 euro per la provincia di Mantova; 312.000 euro per la provincia di Lecco; 811.000 per la provincia di Monza e Brianza; 350.000 euro per l’Area Interna Alto Lago di Como e valli del Lario.

I dati per provincia:

In provincia di Varese sono presenti 24.397 disoccupati (8,5%) e 155.858 inattivi; 75.462 persone si sono rivolte ai servizi socio-assistenziali e 11326 utenti ai servizi per il lavoro;

In provincia di Como 20.649 disoccupati (7,2%) e  106.000 inattivi a fronte di 55.397 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 11.919 ai servizi del lavoro;

In provincia di Sondrio 5443 disoccupati (1,9%) e 34.741 inattivi, a fronte di 14.799 utenti  che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 3676 ai servizi del lavoro;

Nel comune di Milano 43.162 disoccupati (15%) e 224.765 inattivi, a fronte 122.161 utenti  che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 19.691 ai servizi del lavoro;

In provincia di Milano 57.878 disoccupati (20%) e 301.000 inattivi, a fronte di 163.812 che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 26.405 ai servizi del lavoro;

In provincia di Lodi 7000 disoccupati (2,4%) e 43.290 inattivi a fronte di 26.722 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 3500 ai servizi del lavoro;

In provincia di Bergamo sono presenti 243.447 disoccupati (8,6%) e 221.800 inattivi a fronte di 142.200 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 24.286 ai servizi del lavoro;

In provincia di Brescia 30.170 disoccupati (10%) e 237.200 inattivi a fronte di 172.900 utenti dei servizi socio assistenziali e 28.600 dei servizi per il lavoro;

In provincia di Pavia 16.261 disoccupati (5,7%) e 98.900 inattivi a fronte di 46.400 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 5153 ai servizi per il lavoro;

In provincia di Cremona 8300 disoccupati (2,9%) e 65.400 servizi inattivi a fronte di 54.600 che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 7700 ai servizi per il lavoro;

In provincia di Mantova 12.726 disoccupati (4,4%) e 74.800 inattivi a fronte di 42.200 che si sono rivolti utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 4100 ai servizi del lavoro;

In provincia di Lecco 8888 disoccupati (3,1%) e 59.200 inattivi a fronte di 30.800 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 7000 ai servizi del lavoro;

In provincia di Monza e Brianza 24.700 disoccupati (8,7%) e 156.000 inattivi a fronte di 95.300 utenti che si sono rivolti ai servizi socio-assistenziali e 10.900 ai servizi del lavoro.

Piani: priorità è valorizzazione persone in condizione di vulnerabilità e rivitalizzazione aree disagiate

“La strategia – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani – prevede un approccio integrato a sostegno della valorizzazione delle persone in condizioni vulnerabili e dello sviluppo e della crescita dei territori a rischio marginalità. Per noi infatti  – ha concluso – rivitalizzare le aree lombarde colpite da isolamento geografico, o calo demografico e bassi livelli di servizi, è un impegno primario che intendiamo mantenere, aumentandone le opportunità e migliorarne le condizioni di vita degli abitanti”.

Fonte: www.lombardianotizie.online

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