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Dottoressa da ASST Rhodense per la Lombardia al tavolo per la medicina di genere specifica

Redazione 5 Luglio 2018
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La Medicina di Genere pone al centro il soggetto malato con le sue peculiarità. Garantisce a tutti, uomini e donne, la migliore appropriatezza dei trattamenti sanitari in ambito di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione.

L’Istituto Superiore di Sanità, (ISS) al fine di dare applicazione alla legge sulla Medicina di Genere Specifica, ha istituito un tavolo tecnico nazionale costituito da esperti regionali. A tale scopo l’ISS, in accordo con la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, ha nominato la dottoressa Franca Di Nuovo, componente del tavolo tecnico-scientifico nazionale in rappresentanza di Regione Lombardia. Franca di Nuovo, direttore dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica della ASST Rhodense e past president del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, a partire dal 2011 si è occupata di Medicina di Genere Specifica, branca trasversale del sapere sanitario, che garantisce a tutti, uomini e donne, la migliore appropriatezza dei trattamenti sanitari in ambito di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione. La Medicina di Genere rappresenta e costituisce una scelta strategica di politica sanitaria, strumento di clinical governance che pone al centro il soggetto malato con le sue peculiarità. Franca Di Nuovo si è distinta per il costante contributo alla individuazione di percorsi e attività in Regione Lombardia, in ambito clinico, di ricerca e di formazione, realizzando numerose attività formative e di divulgazione della Medicina di Genere rivolte sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, sotto forma di corsi e convegni. Tali attività si sono potute realizzare grazie all’importante e costante supporto della Direzione Strategica della ASST Rhodense. Il tavolo tecnico nazionale avrà lo scopo di formalizzare le linee di indirizzo contenute nei decreti attuativi a cui le tutte le istituzioni sanitarie dovranno attenersi nel rispetto della legge.

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Fonte: comunicato ASST Rhodense

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