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Botti e petardi: come salvare i propri animali domestici

Camilla Retagli 31 Dicembre 2018
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San Silvestro: una serata passata con amici e parenti, la veglia e spesso i botti. Negli ultimi anni, fortunatamente, la tradizione di sparare petardi alla mezzanotte sta subendo critiche feroci per più motivi: dai rischi che comporta per chi li spara e chi ci si trova in mezzo involontariamente, all’inquinamento (è stato stimato che in una sola notte, i botti esplosi tra Posillipo e Capo di Sorrento rilasciano una quantità di diossina pari a quella prodotta in un anno da 120 inceneritori!) e agli effetti nefasti che questi petardi hanno sulla vita degli animali.

Come fare per rendere la vita dei nostri amici animali più semplice dopo la mezzanotte? Il primo e più ovvio consiglio è quello di non accendere nessun petardo. Sembra banale, ma in questo mondo è sempre meglio scrivere tutto e non dare niente per sicuro!

Ora veniamo a una lista di azioni meno scontate:

innanzitutto non lasciare i cani o i gatti all’aperto (potrebbero fuggire o dare di matto) o chiusi su un balcone perché potrebbero cadere. Mai tenerli legati a catene o peggio a collari a strozzo (quelli che si stringono se il cane “tira il guinzaglio”) perché potrebbero strozzarsi cercando di liberarsi. Togliete dalla stanza in cui decidete di ospitarli tutti gli oggetti con cui potrebbero farsi male. Per ridurre il più possibile l’impatto dei rumori esterni, tenere accesi elettrodomestici o ancora meglio casse audio, televisioni e radio a un volume abbastanza elevato.

Evitate di essere troppo apprensivi con il vostro animale nel momento di massima agitazione. Cercate di “farvi i fatti propri” il più possibile per evitare che lui si senta premiato o incoraggiato. A volte una carezza di troppo al vostro cane o gatto equivale a dire “moriremo tutti!” a una persona in crisi di panico. Con questo non vi stiamo scrivendo di tenerli chiusi in una stanza da soli, anzi! Teneteli con voi ma non incentivate i loro comportamenti ansiosi.

Fate in modo che il vostro animale sia super identificabile in caso di fuga: microchip, tatuaggio ma anche medaglietta con uno o più numeri di telefono e indirizzo di casa.

Infine, animali cardiopatici anziani possono avere bisogno di qualcosa in più. Consultatevi col vostro veterinario che potrà prescrivere tranquillanti giusti e in giuste dosi se necessari. Attenzione: non fate di testa propria! Molti dei calmanti e degli ansiolitici per uso umano hanno sugli animali un effetto opposto (detto paradosso), aumentandone lo stato di agitazione.

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