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Coronavirus, le ultime notizie del 18 marzo

Redazione 18 Marzo 2020
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L’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha risposto ai molti cittadini che chiedevano di riattivare il vecchio ospedale di Legnano. Ecco le sue parole.

“Il vecchio ospedale di Legnano è inutilizzabile per il coronavirus. Non è vero, come si legge, che sarebbe pronto all’uso. Il suo ripristino è una fake news”. Lo precisa l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, spiegando che sono stati svolti tutti gli approfondimenti necessari.
“Per rimetterlo in funzione – aggiunge – l’Asst Ovest Milanese ci ha scritto che sono necessari dai 6 ai 12 mesi”.

“La richiesta – aggiunge Gallera – è corretta e legittima, ma le forze politiche e sindacali che sollevano la questione ben dovrebbero conoscere le vicende del nosocomio legnanese”. “Quando si dice – continua – non facciamo l’ospedale in Fiera per ripristinare quello di Legnano, sembra più un attacco politico che costruttivo”.

“Noi – spiega – abbiamo già approfondito e la questione. Si tratta di una struttura chiusa dall’ottobre 2010, sono state trasferite le strumentazioni verso altri ospedali, disattivate le linee elettriche e gas medicali. Tutto quello che potevamo recuperare lo abbiamo recuperato”.

“Tra l’altro – aggiunge Gallera – in questi anni il nosocomio è stato oggetto di numerosi atti vandalici e furti. In questi giorni abbiamo fatto una verifica finalizzata a un utilizzo parziale. E l’Asst Ovest Milanese ci ha relazionato scrivendo che non è utilizzabile. Evidenziando tutta una serie di apparecchiature da acquistare e tanti servizi da riattivare, oltre le opere murarie. Altro che ‘pronto e utilizzabile’ come scrive qualcuno”.

“La stessa Asst – sottolinea – indica che occorrerebbero dai 6 ai 12 mesi”.

“La nostra idea – conclude Gallera – è quella di realizzare una terapia intensiva in tempi brevissimi. E così stiamo procedendo”.

I dati in Italia

Angelo Borrelli ha appena comunicato i dati aggiornati:
– 28.710 malati attuali di coronavirus, 2.648 in più rispetto a ieri
– 2.434 vittime: 475 in più rispetto a ieri
– 4.025 guariti: 1.084 in più rispetto al 17 marzo
– 2.257 malati ricoverati in terapia intensiva: 197 in più rispetto a ieri (di questi 924 sono in Lombardia)
Dei 28.710 malati complessivi, 14.363 sono ricoverati con sintomi e 12.090 sono quelli in isolamento domiciliare.

La situazione in Lombardia

“I dati dicono che i nostri ospedali sono ancora in grande difficoltà, confidiamo però nell’arrivo di medici, infermieri e nuove apparecchiature”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta quotidiana su Facebook per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

Ci sono ancora troppe persone in giro – ha evidenziato Gallera – e così non va bene. Siamo consapevoli di chiedere un piccolo sacrificio, ma vogliamo vincere questa battaglia. La ‘montagnetta’ di San Siro, ad esempio, ancora oggi era piena di cittadini che andavano in bicicletta, che correvano. Questo non va bene, dovete stare a casa come ha ricordato questa mattina anche il presidente Fontana”.

Gallera ha poi spiegato che da domani inizieranno a lavorare 180 infermieri che si sono laureati in anticipo. “Stanno arrivando anche gli specializzandi al quarto e quinto anno. Abbiamo assunto circa 40 medici – ha continuato – c’è qualche pensionato che si sta presentando. Li invito, come il presidente
Fontana ha fatto, a darci una mano”.

Per dare la propria disponibilità è possibile scrivere a perlalombardia@regione.lombardia.it

Gallera ha risposto anche in merito ai tamponi che vengono effettuati ai medici. “La Lombardia – ha ricordato – si è sempre mossa secondo linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). All’inizio i tamponi venivano effettuati su tutti i ‘contatti diretti’, poi l’ISS ha detto che andavano fatti solo ai ‘sintomatici’ e alle persone che arrivavano in Pronto Soccorso con sintomi. Lo stesso vale anche per gli operatori dei nostri ospedali”.

I DATI – Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti

– i casi positivi sono 17.713 (+1.493)
16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

– i deceduti 1.959 (+319)
1.640/1.420/1.218//966/ 890/744/617/468/333/267/154

– in isolamento domiciliare: 4.057
4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

– in terapia intensiva 924 (+45)
879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

– i ricoverati non in terapia intensiva: 7.285 (+332)
6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

– i tamponi effettuati: 48.983
46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778

– i dimessi: 3.488 (+1.003)
2.485/2.368/2011/1.660/1.198/1.085

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

BG: 4.305 (+312)
3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537

BS: 3.784 (+484)
3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155

CO: 286 (+30)
256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.167 (+94)
2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 466 (+26)
440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.445 (+27)
1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 401 (+25)
376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 2.644 (+318) di cui 1091 a Milano città (+127)
2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 514 (+49)
465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 978 (+94)
884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 75 (+1)
74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 265 (+33)
232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 383 in corso di verifica.

Fonte: Protezione Civile e Regione Lombardia

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