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Prevenzione senologica: i consigli per fasce d’età

Redazione 11 Gennaio 2021
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La prevenzione senologica è l’insieme di tutte quelle azioni per una diagnostica precoce delle patologie senologiche, in primis il tumore al seno: vediamo quali sono i controlli e gli esami consigliati per fasce d’età.

Si tratta di un percorso che inizia già in giovane età, per protrarsi lungo tutta la vita della donna, con azioni e controlli che si differenziano in base alle fasi della vita e all’esposizione a fattori di rischio, quali la familiarità con la patologia oncologica, il fumo o l’abuso di alcool.

Il tumore della mammella

Il tumore al seno è una neoformazione della mammella che origina dai tessuti ghiandolari e si sviluppa autonomamente rispetto alla ghiandola mammaria, senza che il nostro organismo possa esercitare un controllo sulla riproduzione delle cellule coinvolte. Il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia. Grazie agli screening preventivi e alla maggior consapevolezza delle donne, la maggior parte dei tumori maligni mammari è diagnosticata in fase iniziale quando il trattamento chirurgico può essere più spesso conservativo e la terapia adottata più efficace, permettendo di ottenere sopravvivenze a 5 anni molto elevate (quasi al 90% delle pazienti), con un buon recupero della qualità della vita.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono gli strumenti che permettono di intervenire precocemente, migliorando le possibilità di successo nella terapia.

La prevenzione quotidiana

Prima ancora di sottoporsi a controlli e visite mediche, che sono avamposti fondamentali, è importante curare lo stile di vita. Svolgere attività fisica, seguire un’alimentazione bilanciata con una forte assunzione di verdure, evitare il fumo di sigaretta e l’abuso di alcool sono comportamenti virtuosi che permettono di ridurre il rischio di sviluppare la patologia.
Queste attenzioni permettono di proteggere da numerose patologie oncologiche, metaboliche e sistemiche. Continuare a fare attività fisica anche in età avanzata e dopo la menopausa, in base al proprio stato fisico e al proprio allenamento, è inoltre una scelta di salute che può rivelarsi davvero importante per le donne.

Consigli di prevenzione senologica per fasce d’età

Sotto i 25 anni
A partire dall’età fertile è importante tenere sotto controllo la salute del seno.
Un test semplice da svolgere ogni mese, una settimana dopo la fine del ciclo, è l’autopalpazione del seno, consigliata già dai 20 anni di età. Se si percepiscono noduli o gonfiori anomali, sanguinamenti o rossori è bene rivolgersi a uno specialista.

La prevenzione tra i 25 e i 40 anni
In aggiunta all’autoesame mensile, a partire dai 25 anni è consigliabile fare almeno un’ecografia al seno ogni anno.  L’ecografia rappresenta l’indagine di prima scelta nelle donne di età inferiore ai 40 anni, in cui la struttura ancora prevalentemente ghiandolare della mammella non rende efficace lo studio attraverso la mammografia. Questo esame è indolore, veloce e privo di rischi. Iniziare la prevenzione in età giovanile è un modo per proteggersi dal rischio di sviluppare il tumore, soprattutto se si ha familiarità con le patologie oncologiche del seno.

La prevenzione dopo i 40 anni
Le donne dopo i 40 anni possono sottoporsi all’esame mammografico. Questo esame radiologico è lo standard per il controllo annuale e per individuare le patologie tumorali all’inizio della loro manifestazione clinica.
La mammografia oggi può essere svolta anche con tomosintesi, ovvero con una tecnica che permette una visualizzazione volumetrica in 3D ad alta definizione della mammella. La ricostruzione tridimensionale permette di superare uno dei limiti principali dell’imaging bidimensionale ovvero il mascheramento di lesioni causato dalla sovrapposizione del tessuto sano. 

La Tomosintesi consente di dissociare piani diversi svelando lesioni che altrimenti risulterebbero invisibili con l’esame tradizionale: il risultato è un’aumentata sensibilità ed accuratezza diagnostica.
La dose erogata per l’acquisizione con Tomosintesi non supera quella di una mammografia tradizionale. Inoltre l’esame risulterà meno doloroso per la paziente in quanto la compressione necessaria è inferiore rispetto all’esame tradizionale. 

L’ecografia si affianca e completa efficacemente l’esame mammografico. La periodicità dell’esame ecografico viene decisa dal medico radiologo sulla base dell’età anagrafica, dell’anamnesi familiare delle pazienti (presenza di parenti con malattia tumorale alla mammella), dell’anamnesi patologica, della terapia ormonale in corso o pregressa e della struttura della ghiandola mammaria.

In menopausa
Con la menopausa si riduce drasticamente la produzione degli estrogeni, ovvero gli ormoni femminili che presiedono al funzionamento di tutto l’apparato genitale. Gli estrogeni svolgono anche una funzione protettiva verso le patologie tumorali del seno, per questo si consiglia alle donne in menopausa di avere ancora più attenzione alla prevenzione: autopalpazione e mammografia sono le indicazioni standard. Se si notano segni e sintomi (anomalie nell’aspetto del seno, noduli palpabili, rossori, sanguinamenti, ingrossamento dei linfonodi ascellari o sub-clavicolari) è opportuno rivolgersi a uno specialista.

Fonte: www.gvmnet.it

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