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Polmonite a Brescia: il punto

Redazione 9 Settembre 2018
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Quasi 140 casi di polmonite nella bassa bresciana, con gli over 60 tra i più colpiti. I comuni maggiormente interessati sono Carpenedolo, Montichiari, Calvisano, Remedello, Acquafredda, Ghedi, Isorella, Visano, Montirone. Non sembra che ci siano legami con il batterio della legionella (trovato solo in due casi).

La ATS Brescia sul suo sito scrive di avere attivato le opportune indagini epidemiologiche ed ambientali. Sono in corso approfondimenti sulla rete di distribuzione dell’acqua potabile, con corrispondenti campionamenti. La rete di medici sul territorio sono allertati per prestare la massima attenzione ai problemi alle vie respiratorie dei propri pazienti. casi e sugli esiti degli accertamenti.

Le Amministrazioni dei comuni, informate sull’evoluzione degli eventi, stanno collaborando per fornire adeguate indicazioni alla popolazione, che si riportano di seguito per una massima diffusione.

Questa l’intervista del TG1 a Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia. Più in basso, i consigli alla popolazione per minimizzare i rischi.

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Avviso alla Popolazione

Non esiste alcun tipo di rischio per l’utilizzo dell’acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro, ecc..).

Si invita la popolazione, a scopo precauzionale, ad attivare misure preventive come buone norme di comportamento.

Si invita a provvedere:
– alla manutenzione dei punti di emissione dell’acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare;
– a lasciar scorrere l’acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l’apertura dei rubinetti ed aprendo le finestre. E’ opportuno eseguire sempre questa operazione dopo periodi di assenza dall’abitazione (esempio periodo di ferie).

Si invita ad evitare, sempre a titolo precauzionale, all’esterno delle abitazioni:
– le fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio non stazionando nei pressi degli irrigatori automatici o delle fontane presso le abitazioni;
– a fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l’acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell’acqua e avere aperte le finestre;
– ad evitare l’utilizzo di vasche con idromassaggio;
– ad evitere di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo;
– ad evitare di lasciare esposte al sole le canne per irrigazionedi orti e giardini;
– ad evitare l’impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia;
– a smontare, discrostare e disinfettare i filtri dei rubinetti, i soffioni e i tubi flessibili delle docce. Se del caso provvedere alla loro sostituzione;
– a portare la temperatura dell’acqua calda a 70° – 80°C per tre giorni consecutivi assicurando il suo deflusso da tutti i punti di erogazione per almeno 30 minuti al giorno.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatie o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori, patologie infettive in corso devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all’insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante.

Fonte: ATS Brescia

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