fbpx
Caricamento

Type to search

Cremona Medicina Notizie Locali Lombardia Top

Cremona: intervento di chirurgia guidata con fluorescenza

Redazione 2 Ottobre 2018
Social

Da più di un mese la Neurochirurgia dell’Ospedale di Cremona ha un nuovo direttore. Si chiama Antonio Fioravanti e vanta una notevole esperienza in chirurgia maturata presso la Neurochirurgia dell’Ospedale Bellaria di Bologna, attraverso una complessa e numerosa casistica di interventi per patologie neoplastiche, vascolari e spinali. Fra le sue specialità la chirurgia per le neoplasie del basicranio, tumori complessi della fossa cranica anteriore e posteriore come meningiomi e neurinomi.

Fioravanti durante il suo percorso professionale, ha affinato abilità tecnico-chirurgiche altamente specialistiche: sempre in campo oncologico ha applicato tecniche innovative quali awakesurgery (chirurgia da svegli) e chirurgia guidata con fluorescenza.

La vera notizia – ha affermato Camillo Rossi (Direttore Generale ASST di Cremona) – è che, nelle scorse settimane, Fioravanti ha eseguito anche a Cremona il primo intervento di resezione di tumore cerebrale guidato da fluorescenza. Per il nostro Ospedale e per la Città un motivo di orgoglio che apre nuove prospettive per il futuro della chirurgia cremonese. A questo proposito desidero ricordare che Fioravanti ha al suo attivo circa cinquanta interventi di chirurgia da sveglio. Una metodica super specialistica applicata per le aree critiche del cervello (linguaggio, movimento, ecc) che vede il paziente collaborante durante la seduta operatoria allo scopo di valutare in diretta gli esiti dell’azione del neurochirurgo e ridurre al minimo i rischi dell’intervento stesso”.

“Quella della chirurgia cerebrale guidata da fluorescenza – ha spiegato Antonio Fioravanti – è una metodica innovativa che consente la differenziazione intra-operatoria tra tessuto sano e malato. Questo permette di ottimizzare l’asportazione del tumore cerebrale riducendo i danni eventuali del paziente, migliorando la sua qualità di vita. La preparazione è molto semplice: circa due ore prima dell’entrata in sala operatoria il paziente beve uno ‘sciroppino’ che, durante l’intervento, attraverso l’utilizzo di un particolare microscopio, evidenzia le cellule tumorali colorandole di rosa. Questo facilita la loro rimozione e la rende maggiormente precisa, diminuendo sensibilmente i rischi per il paziente.”

Quello che leggi ti è utile? Regala un like alla nostra pagina Facebook e iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre informato sulle novità in Lombardia

Segue il post su Facebook della ASST

Tags:

Potrebbe interessarti

Menu