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Cuori artificiali miniaturizzati: Lombardia al top

Redazione 26 Ottobre 2018
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Una certezza: in Lombardia l’utilizzo di dispositivi artificiali di assistenza ventricolare (VAD, Ventricular Assist Device) è una prassi consolidata e in continuo aggiornamento.

È di qualche tempo fa la notizia dell’impianto, Al Niguarda di Milano e per la prima volta in Italia, di un nuovo tipo di “cuore artificiale” VAD, che consente un tele-monitoraggio dei parametri, accessibile ai clinici 24 ore su 24, anche grazie ad un sistema automatico di alert-telefonico.  Questo tipo di modello – spiega Claudio Russo, Direttore della Cardiochirurgia – è dotato di un sensore doppler che misura in maniera costante la portata sanguigna, contrariamente ad altri modelli nei quali il dato del flusso viene calcolato come derivata da altri parametri. Il dispositivo può arrivare a pompare fino a 10 litri di sangue al minuto e la misurazione diretta di questo parametro consente un monitoraggio da remoto più fine e tempestivo. A ciò si aggiunge anche una funzione di alert-telefonico automatico: rilevata un’anomalia, il device in autonomia è in grado di chiamare in ospedale per avvisareI primi VAD potevano necessariamente essere utilizzati solo per qualche giorno, oggi seguiamo pazienti con device impiantati da più di 4 anni, che grazie al VAD sono ritornati ad una vita pressoché normale. 

Al San Matteo di Pavia, che vanta 30 anni di eccellenza nel settore (dal primo trapianto di cuore eterotopico nel 1986 al primo cuore artificiale impiantabile Lionheart nel 2001), si passerà quest’anno da tre a otto dispositivi di questo tipo impiantati, afferma il nuovo primario di Cardiochirurgia Stefano Pelenghi intervistato da “La Provincia Pavese“.

Strumenti ipertecnologici che sfiorano il costo di 100.000 euro l’uno, che consentono ai pazienti in attesa di trapianto di guadagnare anni di vita e attendere un organo compatibile e in certi casi diventano un vero e proprio trattamento alternativo. Il miglioramento della tecnologia sottostante ha consentito di passare da impianti destinati a funzionare solo qualche giorno a dispositivi funzionanti per anni.

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Fonti: La Provincia Pavese (clicca qui per intervista), comunicato stampa Niguarda. Foto: medgadget.com

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