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Malattie cardiovascolari femminili: quali rischi?

Redazione 12 novembre 2018
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Il Monzino è attivo sul territorio per programmi di screening e prevenzione per le malattie cardiovascolari al femminile.

Queste ultime sono la prima causa di mortalità femminile dopo i 50 anni, ma proprio le donne sembrano le prime a non esserne consapevoli: il 68% della popolazione femminile infatti ritiene l’infarto un problema che riguarda gli uomini, trascurando prevenzione e diagnosi precoce.

In realtà fino all’arrivo della menopausa le donne sono davvero a minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto all’uomo, ma questa protezione scompare quando gli ormoni femminili estrogeni vengono meno. «Si osserva che le donne sviluppano malattie cardiovascolari con circa dieci anni di ritardo rispetto agli uomini, ma quando ciò si verifica avviene in maniera più grave. Lo evidenziano i numeri: il 38% delle donne che ha avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini», spiega Pablo Werba, responsabile dell’Unità di Prevenzione Aterosclerosi del centro Cardiologico Monzino.

La buona notizia però c’è: per proteggere il proprio cuore le donne possono fare moltissimo. Spiega Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women, il progetto del Centro Cardiologico Monzino dedicato alla salute cardiovascolare femminile:

«Oggi sappiamo che, oltre ai fattori di rischio comuni a tutta la popolazione – come ipertensione, colesterolo, fumo diabete, obesità – la donna ne ha di specifici e conoscerli fa la differenza, permettendo di giocare d’anticipo e prevenire la malattia»

Un ruolo decisivo è esercitato anche dalla mente, che con la salute del cuore ha un legame molto profondo, specialmente nelle donne, più esposte a forme di ansia, depressione e stress.

Fonte: Monzino

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