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Lombardia, vaccini antinfluenzali al via il 19 ottobre

Redazione 9 Ottobre 2020
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Partirà dal 19 ottobre la somministrazione dei vaccini antinfluenzali in Lombardia: ecco il programma e le modalità di somministrazione. Inizialmente è prevista in forma gratuita per i pazienti fragili, le donne in gravidanza, gli ospiti delle RSA e l’inizio degli over 65.  A novembre, sarà quindi il turno dei rimanenti over 65 e a seguire quello degli operatori sanitari e i bambini fino a 6 anni di età e gli over 60.

Questo, in sintesi, il piano della campagna vaccinale per la stagione 2020/21 presentata dal direttore generale dell’assessorato regionale al Welfare, Marco Trivelli e dal virologo, Fabrizio Pregliasco. Un piano che sarà accompagnato da una campagna di comunicazione che Regione Lombardia diffonderà attraverso tutti i suoi canali, coinvolgendo direttamente anche medici di medicina generale, pediatri, Comuni, farmacie, ATS, ASST, Trenord e FNM.

“Ad oggi – ha spiegato Trivelli – la Regione ha già acquistato 2.884.000 dosi a fronte di un fabbisogno massimale raccomandato e aggiuntivo a titolo gratuito previsto di 2.768.000 dosi. Ciò significa che l’offerta dei vaccini è non solo coerente con il bisogno, ma addirittura superiore. C’è anche spazio per poter sub-fornire le farmacie per consentire alla popolazione non target di vaccinarsi volontariamente. La difficoltà non è dunque nelle forniture, quanto nel tentare di raddoppiare il numero di vaccinazioni in poche settimane rispetto agli anni precedenti”.

Trivelli ha quindi sottolineato come “non tutta la  popolazione target sia disponibile nei fatti a vaccinarsi”. Lo  scorso anno, infatti la copertura effettiva è stata solo del 48% in, quindi ampiamente sotto l’obiettivo ministeriale del 75%. “Il vero tema – ha aggiunto Trivelli- è riuscire a somministrare i 2,9 milioni di dosi nel giro delle prossime 4/5 settimane in sicurezza, nel quadro Covid, cercando di raggiungere tutte le fasce deboli sperando di raggiungere la soglia del 60% di popolazione coperta”.

Rispondendo a una delle domande dei giornalisti, il direttore Trivelli ha precisato come “ci sia una percezione dell’inizio delle vaccinazioni come fosse una gara tra la Regione che si muove per prima, mentre l’obiettivo deve essere traguardare il mese di aprile facendo il modo che la copertura sia la più ampia possibile. Giorno più o giorno meno non fanno la differenza”.

“Ci sono studi – ha spiegato il professor Pregliasco – secondo cui la vaccinazione antinfluenzale sembra proteggere meglio rispetto al Covid. Un vantaggio che credo possa essere colto dai nostri concittadini lombardi”. “La scarsa disponibilità di vaccino influenzale – ha aggiunto il virologo – è un fenomeno di livello mondiale. Comunque è possibile che, sulla base dell’andamento della campagna vaccinale, ci possano essere degli elementi per consentire al cittadino di acquistare il vaccino”.

Le modalità di erogazione

– dai Medici di Medicina Generale che aderiscono alla campagna: in questo caso è consigliato verificare le modalità dell’offerta presso il proprio Medico di Medicina Generale;

– presso i Centri vaccinali delle ASST

– nei luoghi dedicati, individuati dalle ASST anche con la collaborazione dei Comuni.

La consegna delle dosi è prevista in due fasi: ottobre e  novembre. A ottobre saranno consegnate circa 800.000 e le rimanenti 2,1 milioni saranno invece disponibili a novembre.

Chi sono i soggetti a rischio cui è destinata la vaccinazione gratuita

Le persone a maggior rischio di complicanze correlate all’influenza sono i soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano in gravidanza o nel periodo “postpartum”;
  • persone affette da patologie che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicanze;
  • familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
  • soggetti over 65 anni;
  • individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (ad es. Medici e personale sanitario, forze dell’ordine…);
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

A tutte queste persone la vaccinazione è offerta gratuitamente e sarà promossa attivamente.

In più quest’anno, per garantire una più ampia tutela della popolazione la vaccinazione sarà offerta gratuitamente anche ai bambini (fino ai 6 anni) e alle persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni.

In particolare, per i bambini dai 2 ai 6 anni che frequentano posti affollati come le scuole dell’infanzia e hanno maggiori difficoltà a mantenere le distanze tra loro, quest’anno sarà utilizzato un vaccino spray attenuato, quadrivalente vivo: un vaccino sicuro, efficace e decisamente più semplice da somministrare ai bambini.

A questo link è possibile consultare le raccomandazioni per la stagione 2020/21 e scaricare le immagini della campagna vaccinale

Fonte: www.lombardianotizie.online

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