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San Matteo: primo laboratorio clinico di stampa 3D italiano

Redazione 13 novembre 2018
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All’interno del Policlinico San Matteo di Pavia nasce 3D4Med, il primo laboratorio clinico di stampa 3D  sul territorio italiano ed una delle poche realtà internazionali del suo genere, nato dalla volontà di integrare la tecnologia di stampa 3D nella quotidiana attività clinico-assistenziale . E’ stato inaugurato pochi giorni addietro da Fabrizio Sala, Vice Presidente di Regione Lombardia e Assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione.

La stampa 3D, o manifattura additiva, ha conosciuto negli ultimi anni un’enorme diffusione, imponendosi nei più svariati campi applicativi. Il successo della stampa 3D nasce dalla possibilità di realizzare prodotti ad alta complessità geometrica con costi e tempi nettamente inferiori rispetto alle tecnologie produttive tradizionali, aprendo le porte alla realizzazione di componenti impossibili da produrre se non tramite manifattura additiva. Tra i settori che hanno accolto con entusiasmo questa tecnologia spicca quello medicale, dove complessità geometrica e possibilità di produrre un numero limitato di prodotti a costi contenuti aprono le porte a molteplici applicazioni, rispondendo ad una crescente attenzione alla personalizzazione del piano terapeutico ed assistenziale.
Il laboratorio 3D4Med nasce proprio con l’intento di integrare la stampa 3D nel panorama tecnologico del Policlinico San Matteo. A questo scopo, il laboratorio è dotato di tecnologie di stampa in grado di soddisfare un ampio ventaglio di richieste, dalla realizzazione di modelli anatomici per la pianificazione chirurgica a modelli destinati alla didattica o al training, fino allo sviluppo di strumentazione per il singolo paziente e prototipi di prodotti innovativi.
“L‘offerta del laboratorio – spiega Andrea Pietrabissa, direttore della Chirurgia seconda del San Matteo – nasce dall’ampia esperienza maturata a partire dal 2011, grazie all’avvio di una proficua collaborazione tra la mia struttura ed il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, con il supporto fondamentale del professore Ferdinando Auricchio. Le competenze ingegneristiche e mediche sono i due ingredienti fondamentali che hanno permesso di studiare e comprendere le potenzialità della stampa 3D, prima come tematica di ricerca interdisciplinare, per arrivare con il tempo a strutturarle in un’offerta integrata nella realtà clinico-assistenziale del Policlinico”.
Il carattere di unicità di 3D4Med risiede proprio nella pluriennale esperienza maturata in vari settori. Dal 2011 ad oggi il laboratorio ha affrontato un ampio numero di casistiche, con oltre 120 modelli prodotti, provenienti da diversi settori clinico-chirurgici: chirurgia addominale, vascolare, otorino-laringoiatrica ed ortopedica, sono alcuni esempi dell’applicazione della stampa 3D alla realizzazione di modelli anatomici destinati alla pianificazione chirurgica. L’esperienza maturata non si limita alle sole tecnologie di stampa 3D, ma copre l’intero processo di produzione: “nel caso dei modelli anatomici – aggiunge Pietrabissa- il processo parte dall’elaborazione delle immagini mediche, come TAC o risonanza magnetica, per arrivare alla creazione di un modello prima virtuale e poi fisico, tramite stampa 3D. Fondamentale in ogni fase è il dialogo con i medici coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico, per identificare la migliore strategia realizzativa”. Proprio per questo motivo, la collocazione del laboratorio all’interno del Policlinico, e nello specifico in un luogo facilmente accessibile da tutte le specialità presenti, rappresenta un punto di forza per un’efficace inserimento nell’attività quotidiana.
L’attività del laboratorio è cresciuta negli anni anche grazie al forte consenso che ha riscosso nella comunità accademica e sul territorio locale e nazionale. L’Università di Pavia ha creduto fortemente nelle attività di stampa 3D, con l’approvazione del progetto “3D@Unipv”, totalmente incentrato sulle tecnologie di manifattura additiva, come una delle sue cinque linee strategiche di ricerca. Fondamentale il supporto economico della Fondazione Banca del Monte di Lombardia ed i contributi raccolti dalla piattaforma di crowdfunding “Universitiamo”, promossa dall’Università di Pavia, per un totale di più di 100000€ di finanziamento, destinati all’acquisto di parte della strumentazione ed all’allestimento del laboratorio in Policlinico, a cui si aggiungono altri importanti finanziamenti ottenuti attraverso progetti di ricerca, in particolare derivanti dal Ministero della Salute.
“Come per ogni nuova tecnologia – afferma Nunzio Del Sorbo, Direttore Generale del Policlinico San Matteo – anche la stampa 3D avrà bisogno di un percorso di inserimento strutturato nella realtà ospedaliera, che richiederà la formazione di nuove competenze, protocolli e stanziamento di risorse dedicate. La nascita di 3D4Med, rappresenta il primo passo di questo percorso. Il laboratorio rivestirà un ruolo strategico, mettendo la sua esperienza al servizio del Sistema Sanitario Nazionale, come guida ad un’efficace introduzione della tecnologia di stampa 3D e delle competenze necessarie al suo utilizzo nel panorama clinico italiano ed internazionale”.
“Il laboratorio clinico di stampa 3D- dichiara il vice Presidente Fabrizio Sala – è l’esempio di come ricerca e innovazione possano produrre un risultato eccezionale come questo, di concerto con l’Università di Pavia e i centri di ricerca. Un risultato che permette di realizzare prodotti ad alta complessità con costi e tempi nettamente inferiori alla tecnologia tradizionale. Regione Lombardia crede fortemente nella collaborazione tra diversi settori, per generare modelli vincenti al fine di migliorare la vita dei cittadini. E soltanto puntando sulla ricerca, è possibile creare sviluppo”.

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Fonte: comunicato San Matteo. Foto: post Facebook Fabrizio Sala
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