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San Gerardo: donato AccuVein, verifica pervietà vene prima di puntura

Redazione 15 novembre 2018
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La rivista “Medical Device Developments” l’ha inserito tra le dieci migliori tecnologie per professionisti sanitari mentre la Edison Universe, un’organizzazione no-profit dedicata alla promozione degli innovatori, l’ha insignito dell’Edison Awars Gold per onorarne l’eccellenza nell’innovazione tecnologica. L’”Oscar dell’innovazione”, che entrerà a far parte della strumentazione dei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’ospedale San Gerardo, si chiama “AccuVein AV 400”, l’unico dispositivo portatile di illuminazione delle vene senza contatto che serve ad agevolare l’identificazione delle vene pervie per la venopuntura e può essere utilizzato per individuare valvole e biforcazioni.

A donarlo l’Associazione Brianza per il Cuore che si è fatta carico ancora una volta delle richieste dei professionisti dell’ospedale.

Lo strumento, Gold winner del Medical Design Excellence Awards, riduce del 50% la necessità di ricorrere ad una seconda puntura: leggero, tanto da stare nel palmo di un mano, permette una conversione rapida dall’utilizzo manuale a quello a mani libere ed è adatto ad una grande varietà di pazienti, dai neonati alle persone con problemi di obesità.

accuvein san gerardo, dimostrazione utilizzoNello specifico lo strumento visualizza una mappa del sistema vascolare sulla superficie della pelle, consentendo ai medici di verificare la pervietà, ossia che non vi siano ostruzioni o restringimenti nel deflusso del sangue attraverso le vene e che quindi non siano occluse da trombi, evitando valvole o biforcazioni.

“Procedure di venopuntura più efficaci e meno fastidiose – sottolinea il Direttore Generale della ASST di Monza Matteo Stocco – soddisfano maggiormente i pazienti, il che spiega perché abbiamo deciso di inserire questo strumento pluripremiato nel nostro standard terapeutico. Ringrazio ancora una volta Brianza per il Cuore che attraverso questa donazione ci permetterà di eccellere nella cura dei pazienti e nell’efficacia delle prestazioni erogate nella Cardiologia e dalla Cardiochirurgia del nostro presidio”.

“Brianza per il Cuore si occupa di prevenzione delle malattie cardiovascolari – spiega Laura Colombo Presidente della Onlus – ma nello stesso tempo anche del benessere di chi purtroppo vittima di patologie cardiache è costretto a innumerevoli prelievi. Con questo apparecchio si dà la possibilità all’operatore di mirare a colpo sicuro le vene e quindi di alleviare al paziente il fastidio di più tentativi per trovarle”.

“Come medico del reparto di Cardiochirurgia – aggiunge il dott. Orazio Ferro – ringrazio l’associazione Brianza per il Cuore di cui ho anche il piacere di essere consigliere, per la sua puntuale e continua vicinanza nei confronti dei reparti impegnati nelle cure delle malattie cardiovascolari. L’ausilio dell’associazione è di vitale importanza per il lavoro dei nostri reparti, contribuendo da anni con continue donazioni a migliorare la qualità delle cure dei pazienti. Il ringraziamento a Brianza per il Cuore quindi viene da me in rappresentanza di tutti i medici e degli infermieri che tutti i giorni si prodigano nei reparti per alleviare le sofferenze dei pazienti”.

L’illuminatore venoso, sviluppato a New York e definito “avanti anni luce” da Frost & Sullivan, la società californiana di consulenza aziendale impegnata in ricerche di mercato e analisi, è già in uso in reparto.

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Fonte: comunicato ASST Monza

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