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Anagrafe animali d’affezione: adempimenti per veterinari accreditati

Redazione 6 dicembre 2018
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Condividiamo un piccolo “breviario” per gli adempimenti che i veterinari liberi professionisti accreditati sono tenuti a rispettare nell’anagrafe degli animali d’affezione. Il lavoro è stato pubblicato da ATS Val Padana ma è applicabile in ogni provincia della nostra Regione.

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Innanzitutto bisogna ricordare che i veterinari liberi pro­fessionisti accreditati devono, nel corso della loro attività professionale, accertare che cani e gatti (destinati al commercio), siano identificati e iscritti in anagrafe. In caso contrario informano i proprietari o detentori che hanno l’obbligo di porvi rimedio e, se questi non consentono all’identi­ficazione del loro animale, sono tenuti a darne comunicazione all’ATS.

I veterinari libero professionisti accreditati che eseguono l’applicazione del microchip e la registrazione in anagrafe di Regione Lombardia, di cani, gatti e furetti possono appli­care soltanto microchip dei qua­li siano stati inseriti nell’anagrafe a priori i relativi codici identificativi.

L’iscrizione dell’animale in anagrafe deve essere conte­stuale all’inoculazione del microchip e, comunque, avvenire en­tro la stessa giornata.

Va ricordato che, prima di procedere a qualsiasi registrazione in anagrafe, è necessario:

  • accertare la maggiore età e l’identità dei proprietari o detentori;
  • in caso di cessione o cambio di detenzione devono essere acquisiti, rispettivamente, il certificato di registrazione di cambio di proprietà o il certificato di registrazione di cambio di de­tenzione, scaricabili dal sito dell’anagrafe, debitamente sottoscritti;
  • in assenza di documentazione che attesti la proprietà dell’animale, l’iscrizione può avvenire sulla base di una dichiara­zione sostitutiva di atto di notorietà resa dal proprietario, utilizzan­do l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’anagrafe;
  • per ogni dichiarazione relativa a passaggi di proprietà o dichiarazioni sostitutive di atto notorio va acquisita fotocopia del documento di identità
  • la documentazione in formato cartaceo o digitalizzato, se non archiviata in anagrafe, deve essere tenuta agli atti e conservata per almeno cinque anni.

Ciò è fondamentale per evitare di incappare in pratiche truffaldine e rischiare di essere coinvolti in problemi legali. 

Nell’anagrafe degli animali d’affezione devono essere regi­strate almeno le seguenti informazioni:

a) codice identificativo, data e zona di inoculazione del microchip;
b) segnalamento dell’animale;
c) codice fiscale e dati anagrafici del proprietario o del detentore;
d) luogo di detenzione;
e) presenza di eventuali amputazioni, quali: taglio della coda, taglio delle orecchie, recisione delle corde vocali, asporta­zione delle unghie e dei denti.

I veterinari liberi pro­fessionisti accreditati possono, inoltre, effettuare la registrazione degli eventi relativi a un animale già iscritto in anagrafe (variazione di proprietario o di detentore, variazione di residenza del proprietario o del detentore, smar­rimento, furto o decesso).

La registrazione in anagrafe delle variazioni relative ad iscrizione, registrazione, cessione o decesso dell’animale deve avvenire entro tre giorni lavorativi dalla comunicazione da parte del proprietario o del detentore.

Inoltre, devono essere regi­strati tutti gli interventi di profilassi immunizzante per la rabbia, ese­guiti su cani, gatti e furetti iscritti in anagrafe; questo è un obbligo anche per i veterinari liberi professionisti non accreditati.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili, alla sezione Documentazione, nel sito dell’anagrafe animali d’affezione https://www.anagrafecaninalombardia.it/

Fonte: sito ATS Val Padana

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