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Monzino, nuovo dispositivo per la riparazione dell’aorta toracica

Redazione 22 Novembre 2019
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Il Cardiologico Monzino è stato tra i centri scelti per uno studio multicentrico prospettico per l’attribuzione del marchio CE a un nuovo dispositivo per il trattamento delle patologie dell’aorta toracica: aneurismi, dissezioni, ulcere, …

Aneurismi, dissezioni, ematomi intramurali, ulcere aterosclerotiche penetranti: le patologie dell’aortica toracica sono molteplici e complesse. Come è noto, la chirurgia a cielo aperto riduce il rischio di rottura a lungo termine rispetto al trattamento non chirurgico, ma i tassi di mortalità perioperatoria restano elevati. Il perfezionamento delle tecniche endovascolari permette ormai di evitare, in molti casi, la chirurgia in toracotomia, grazie al posizionamento, sotto guida fluoroscopica, di un’endoprotesi (stent-graft aortico) in grado di escludere la patologia aortica, evitando in questo modo la rottura improvvisa.

Fin dalla sua introduzione, la riparazione endovascolare dell’aneurisma toracico si è dimostrata un’efficace e sicura alternativa mini invasiva alla riparazione chirurgica tradizionale. Tuttavia, le caratteristiche anatomiche degli accessi per l’endoprotesi (le arterie femorali o iliache), dell’aneurisma stesso e dei vasi su cui la protesi dev’essere ancorata, limitano l’elegibilità di questo approccio. Inoltre, le procedure di riparazione endovascolare possono essere impegnative e a volte difficili, e richiedono sia una matura esperienza, sia un’attenta valutazione dell’anatomia e una pianificazione preoperatoria meticolosa per ottenere risultati ottimali.

Dal momento che l’anatomia dei vasi di accesso è anche un predittore di complicanze perioperatorie, poter ridurre il profilo del catetere di rilascio degli stent-graft rappresenta uno sviluppo importante in questa tecnologia. Negli ultimi due decenni, l’approccio endovascolare si è progressivamente sviluppato proprio in questa direzione, per essere applicato a più segmenti dell’aorta e in una sempre più ampia categoria di pazienti, come è il caso del nuovo device RelayPro Thoracic Stent-Graft System.

La nuova generazione low-profile di tale dispositivo ha ottenuto il marchio CE, sulla base della documentazione derivante dallo Studio RE-GENERATION, un multicentrico europeo condotto in 8 diversi centri clinici tra cui il Monzino, per valutarne la sicurezza e le prestazioni cliniche. Lo studio, – cui ha partecipato da protagonista l’UO chirurgia vascolare ed endovascolare del Monzino, diretta da Piero Trabattoni, – aveva come endpoint primari la completa esclusione e la libertà da aneurisma da mortalità correlata a dissezione e le prestazioni dello stent-graft ed è stato pubblicato recentemente in Annals of Vascular Surgery.

Lo studio ha permesso di evidenziare un alto livello di prestazioni e di sicurezza del nuovo stent-graft low profile per il trattamento delle patologie dell’aorta toracica. Il follow-up contribuirà a confermare la sicurezza, le prestazioni e la durata a lungo termine del device in pazienti con anatomie complesse o sfavorevoli.

Fonte: www.cardiologicomonzino.it

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