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Radioterapia stereotassica e tumore ovarico

Redazione 1 Dicembre 2019
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Il tumore ovarico è la neoplasia ginecologica a peggior prognosi per via della sua tendenza a presentarsi in forma spesso avanzata con diffusione peritoneale, e a dare metastasi a distanza, con una sopravvivenza a 5 anni – delle pazienti che ne sono colpite – inferiore al 50%.

Humanitas è uno dei centri partecipanti a uno studio multicentrico nazionale volto a esplorare il ruolo della Radioterapia stereotassica corporea nel tumore ovarico metastatico”, spiega la professoressa Marta Scorsetti, Responsabile di Radioterapia e Radiochirurgia

Che cos’è la Radioterapia stereotassica corporea?

“La radioterapia stereotassica corporea (SBRT, Stereotactic Body Radiation Therapy) è una tecnica non invasiva di Radioterapia che provoca la morte delle cellule malate per mezzo di un’elevata dose di radiazioni dirette sul tumore. È un trattamento preciso e accurato, con un impatto minimo sui tessuti sani e dunque una ridotta tossicità, senza effetti collaterali importanti.

Si esegue in regime ambulatoriale senza anestesia; richiede un numero di sedute inferiore (3-6) rispetto alla radioterapia convenzionale (20-30 sedute); è rapida (10 minuti circa per seduta) e non è dolorosa e anzi, spesso, riduce la sintomatologia legata al tumore, incluso il dolore”, continua la professoressa Scorsetti.

Humanitas in uno studio multicentrico italiano

Humanitas ha contribuito in maniera sostanziale (con 26 pazienti, 44 lesioni) a dimostrare la validità di questa moderna tecnica radioterapica nella cura del tumore ovarico metastatico: la SBRT, infatti, ha dimostrato efficacia clinica nel 96,4% delle lesioni trattate. È risultato inoltre che pazienti con meno di 60 anni, con metastasi linfonodali di piccole dimensioni e trattate con dosi equivalenti superiori a 70Gy, hanno maggiori possibilità di rispondere in maniera ottimale al trattamento SBRT.”

Fonte: Humanitas News, clicca qui per l’articolo completo

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