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Misura B1: interventi a favore di persone con gravissime disabilità e non autosufficienti

Redazione 2 Marzo 2020
Social

Regione Lombardia con Dgr N°XI/ 2862 del 18.02.2020 ha ridefinito il “Programma Operativo regionale a favore di persone con gravissima disabilità e in condizione di non autosufficienza e grave disabilità di cui al fondo per le non autosufficienze triennio 2019-2021- annualità 2020: integrazioni e ulteriori specificazioni“, o Misura B1

IN COSA CONSISTE LA MISURA B1

La Misura B1 è un sostegno alla persona non autosufficiente e con disabilità gravissima, e al suo caregiver familiare. Si realizza attraverso l’erogazione di un contributo economico mensile ed eventuale voucher sociosanitario, per promuovere il benessere e la qualità di vita, per favorire la domiciliarità e l’inclusione sociale.

REQUISITI DI ACCESSO ALLA MISURA B1

La Misura B1 è destinata alle persone che si trovino in:
condizione di disabilità gravissima. Le persone con disabilità gravissima sono coloro che si trovano in una delle condizioni elencate nel Decreto interministeriale Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA) anno 2016, all’art 2, comma 2, lettere da a) ad i), riconfermate all’art 2, comma 2 del DPCM 21/11/2019 

1.    assistite a domicilio
2.    beneficiarie dell’indennità di accompagnamento, di cui alla l. n. 18/1980 oppure definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del d.p.c.m. n. 159/2013.
3.    residenti da almeno due anni in Lombardia
4.    con ISEE sociosanitario fino a € 50.000 per adulti/anziani e con ISEE ordinario fino a € 65.000,00 se minore

DESTINATARI E STRUMENTI PREVISTI DALLA MISURA B1

Gli strumenti sono rappresentati dal contributo economico in danaro (buono) e da contributo in prestazioni/servizi (voucher socio-sanitario) erogati da enti accreditati sociosanitari o sociali.

Tipologie d’intervento destinato per le persone con gravissima disabilità:

1) totalmente assistite a domicilio – erogazione di un buono mensile di massimo € 1.100 euro, di cui € 600,00 quale livello essenziale regionale per sostenere il caregiver e la restante quota, da un minimo di € 200 a un massimo di € 500 per sostenere a titolo di rimborso le spese per personale di assistenza regolarmente assunto. Al buono può in base ai bisogni essere integrato con prestazioni in voucher sociosanitario, cui si può aggiungere, in base ai bisogni, un voucher mensile per gli adulti fino a € 460 e per i minori fino a € 600. Il buono mensile viene erogato per compensare le prestazioni sociali assicurate dal caregiver familiare e/o da assistente familiare impiegato con regolare contratto;

2) che frequenta un servizio educativo o scolastico, oppure è inserito in un Centro diurno per massimo di 14 ore settimanali –  buono mensile di € 600 come riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia, a cui si può aggiunge un eventuale voucher mensile fino a € 460 per gli adulti e fino a massimo € 600 per i minori, per il miglioramento della qualità della vita e per favorire il benessere sviluppando percorsi orientati a promuovere l’inserimento e l’inclusione sociale;

3) in stato vegetativo/minima coscienza, per quelli con ventilati meccanicamente oltre le 16 ore/giorno e quelli in dipendenza vitale, che ricevono assistenza diretta e continua esclusivamente da parte del care giver familiare, adeguatamente addestrato per la gestione del caso, può essere riconosciuto oltre il contributo di € 600,00 un ulteriore buono di € 300,00;

4) di età compresa tra i 18 e i 64 anni che intendono realizzare un progetto di vita indipendente, senza il supporto del caregiver familiare ma con l’ausilio di un assistente familiare autonomamente scelto e regolarmente assunto, oltre al buono di €600,00 quale livello essenziale e al buono di € 500,00 per sostenere le spese per l’assistente familiare è previsto un ulteriore buono sociale mensile fino al valore massimo di € 800;

5) con bisogni di particolare intensità in quanto dipendenti da tecnologia assistiva perché ventilo -assistite almeno 16 ore al giorno e/o con nutrizione parenterale  e/o situazioni di particolare gravità intensità con necessità di assistenza continua è previsto un sostegno complessivo mensile di€ 2.250,00  suddivisi in un ‘buono’ mensile di €600  per il care giver familiare e in un voucher mensile fino al valore  € 1.650 euro per l’acquisto di massimo 20 ore settimanali di prestazioni assistenziali al domicilio, ad integrazione di risorse già eventualmente riconosciute per servizi di assistenza domiciliare e in base al progetto individuale.

A CHI RIVOLGERSI PER LA MISURA B1

Per ottenere i contributi (buono/voucher) previsti dalla misura B1 occorre presentare formale domanda presso la propria ASST di residenza utilizzando l’apposita modulistica.
Le domande devono essere effettuate sia dalle persone, già riconosciute con gravissima disabilità Misura B1, in carico al 31.12.19, sia per i nuovi accessi. Le domande verranno indirizzate dall’ASST a una équipe di operatori esperti, che previa valutazione multidimensionale delle condizioni della persona, anche effettuata presso il domicilio, predisporrà il Progetto Individuale di Assistenza, che prevede la descrizione degli interventi da sostenere con i buoni e i voucher previsti dalla Misura B1.

DURATA DEL PROGRAMMA E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il programma operativo ha validità annuale con scadenza al 31.12.20.

L’erogazione dei benefici avverrà fino al 31.12.2020 e comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili assegnate dalla Regione alle ATS, che provvederanno all’erogazione dei contributi in base alla predisposizione di elenchi trimestrali distinti per fasce d’età (minori, adulti, anziani) ed ordinati per valore ISEE.

Per le persone già in carico per Misura B1 al 31.12.19 la domanda va presentata entro il 31.03.2020.
Tutte le domande per nuovi accessi possono essere presentate fino al 30.09.2020.

Fonte: www.asst-monza.it

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