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Nel Lodigiano parte la distribuzione delle Schede personali di terapia

Redazione 23 Luglio 2018
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Il coinvolgimento attivo del paziente nel suo percorso di cura è elemento fondamentale per ottenere un successo terapeutico ed una interazione corretta ed informata con il proprio Medico di Medicina Generale e con gli specialisti.
Il progetto “Le mie medicine” promosso da ATS Città Metropolitana di Milano, nasce quindi con l’obiettivo di facilitare la consapevolezza e la conoscenza dei cittadini nella gestione, in sicurezza, dell’assunzione delle proprie terapie farmacologiche.

Qui entra in gioco la Scheda Personale di Terapia (SPET) con i suoi vantaggi.

La SPET è una scheda cartacea concepita per essere compilata direttamente dal cittadino o dal suo caregiver e diventare strumento quotidiano di consultazione per l’assunzione delle medicine.

La fase pilota del progetto “Le mie medicine” è rivolta ai cittadini over 65 del Lodigiano, che assumono diverse medicine al giorno. La sperimentazione prevede la distribuzione di 17.200 schede SPET che, a partire da giovedì 19 luglio, grazie alla collaborazione con Federfarma, saranno disponibili per il ritiro presso le 76 farmacie di Lodi e provincia

All’interno della SPET è possibile annotare dati relativi alle patologie croniche, ad eventuali allergie e intolleranze, inserire variazioni di terapia ed episodi significativi di malessere (quali cadute, vomito, confusione, mal di stomaco, ecc).
Gli obiettivi del progetto sono:

  •  Facilitare la conoscenza dei farmaci utilizzati (nome, posologia, fine, orari, modalità di somministrazione, ecc.);
  •  Favorire la conoscenza di eventuali interazioni con altri farmaci, assunzione di omeopatici, fitoterapici e integratori e ogni altro prodotto della medicina non convenzionale, assunzione di alimenti (dosi elevate di pompelmo, caffè, tè, frutta e verdura) che possono interferire con la terapia;
  •  Implementare la consapevolezza dell’uso appropriato dei farmaci;
  •  Facilitare l’assunzione regolare e nei tempi prescritti della terapia;
  •  Migliorare la compliance alla terapia;
  •  Facilitare la comunicazione della propria terapia ai soggetti interessati.

«Spesso al paziente, specialmente se anziano, cronico e multipatologico, viene chiesto quale terapia assume, magari durante una visita specialistica oppure un accesso al pronto soccorso. – afferma Marco Bosio, Direttore Generale di ATS Città Metropolitana di Milano – Non sempre le risposte sono corrette, proprio per la mancanza di uno strumento, gestito direttamente dal paziente, che raccolga tutte le informazioni utili. La SPET si propone, quindi, di soddisfare un bisogno sia dei cittadini sia degli operatori».

«Le farmacie sono sempre disponibili a partecipare ad iniziative di educazione sanitaria in collaborazione con la ATS per aiutare il cittadino, in particolare il cittadino anziano – aggiunge Annarosa Racca Presidente di Federfarma Milano. – La farmacia è il luogo ideale per distribuire le Schede personali di terapia, poiché, come in tante altre occasioni, il farmacista al banco potrà anche aiutare il cittadino a comprendere l’utilità della SPET e a compilarla».

La scheda è stata testata su un campione d 346 cittadini appartenenti ai “Gruppi di Cammino” di ATS. L’analisi dei dati raccolti ha messo in evidenza che il 49% degli intervistati ritiene che uno strumento come la SPET sia indispensabile ed il 73% la ritiene utile.

È stato anche predisposto un questionario WEB attraverso il quale il cittadino può esprimere, in forma anonima, la propria opinione sull’utilizzo della scheda (https://tinyurl.com/lemiemedicine).

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Fonte: ATS Milano

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