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Focolaio Serratia a Brescia – un bimbo deceduto

Redazione 11 Agosto 2018
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Ecco il comunicato degli Spedali Civili di Brescia riguardo al focolaio (10 neonati positivi al batterio, di cui uno purtroppo deceduto) di Serratiamarcescens (Serratia) nella Terapia Intensiva Neonatale.


La Serratiamarcescens è un batterio Gram negativo, descritto in letteratura come un importante patogeno opportunista in Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica; tale batterio è stato identificato come responsabile di infezioni invasive con un’incidenza stimata tra il 5% e il 16% di tutte le sepsi neonatali ad esordio tardivo. È inoltre descritto lo stato di portatore temporaneo asintomatico che facilita la trasmissione nosocomiale e l’insorgenza di focolai epidemici.

In letteratura sono riportati più di 200 casi di epidemia di Serratiamarcescens in Terapia Intensiva Neonatale. Risultano identificate come fonti di contagio, confermate o sospette per epidemia da Serratia, principalmente i neonati colonizzati e/o le mani degli operatori sanitari, più raramente il latte, le superfici delle termoculle, il sapone per lavaggio mani, sporadicamente altri presidi sanitari, anche se in più della metà dei casi descritti non è stata identificata alcuna fonte comune.

Il quadro clinico varia dallo stato di portatore asintomatico alla sepsi con localizzazione cerebrale, con una elevata mortalità per i casi di malattia invasiva, stimata tra il 32% e il 44%, ed una importante incidenza di sequele tardive.

Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un’infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione.

Il 20 luglio u.s., infatti, è stata identificata una condizione di malattia da Serratiamarcescens in due neonati, con isolamento del germe da emocolture (del 18 e 19 luglio) ed a un terzo neonato sono stati riscontrati segni clinici di congiuntivite, con isolamento del microrganismo da tampone oculare (effettuato il 19 luglio). I primi due casi diagnosticati sono andati progressivamente migliorando ed attualmente sono in via di risoluzione, purtroppo il terzo paziente ha sviluppato segni clinici da shock settico ed un quadro clinico che è progressivamente peggiorato e, nonostante la terapia antibiotica a largo spettro e tutte le cure intensive prestate, in data 6 agosto ha cessato di vivere.

Dai tamponi di sorveglianza eseguiti a tutti i neonati degenti nel reparto a partire dal 20/7 sono stati successivamente identificati altri 7 casi (tre casi il 20/7, uno il 24/7, uno il 31/7, uno il 3/8 ed uno il 6/8) di positività per Serratiamarcescens, dei quali uno ha presentato quadro clinico di infezione delle vie urinarie dal medesimo germe.

Al primo riscontro della malattia e cioè in data 20 luglio è stato immediatamente allertato il Comitato Infezioni Ospedaliere Pediatrico e sono state subito poste in essere le prime misure di sorveglianza e contenimento, ovvero:

  • isolamento della coorte infetta/colonizzata, con applicazione di precauzioni da contatto, in stanza dedicata e con personale di assistenza e strumentario dedicati in via esclusiva.
  • Monitoraggio sistematico attraverso l’esecuzione di tamponi di sorveglianza per tutti i degenti dell’unità, al fine di individuare eventuali nuove colonizzazioni.
  • Rinforzo formativo per il personale sanitario e per i genitori, riguardo alla corretta esecuzione delle misure assistenziali.

 

In data 24/7 è stata, di concerto con il Comitato Infezioni Ospedaliere Pediatrico, messa in opera la bonifica ambientale di una stanza di degenza, riservandola ai nuovi ingressi e programmate le bonifiche successive.

Al riscontro delle ulteriori positività dei tamponi di screening, in data 27 luglio è stata disposta la chiusura dell’accettazione di nuovi pazienti in Terapia Intensiva Neonatale ed è stata richiesta la collaborazione dei centri di T.I.N. limitrofi.

In data 30/7, 31/7, 2/8, 3/8 e l’8/8 è stato ulteriormente riunito il Comitato Infezioni Ospedaliere Pediatrico, che ha deciso di procedere con i seguenti interventi di contenimento e sorveglianza:

  • attivazione di momenti formativi di rinforzo per tutto il personale di assistenza;
  • esecuzione di tamponi di screening bisettimanali per i neonati degenti;
  • studio della colonizzazione ambientale;
  • colloqui informativi/formativi con i genitori dei pazienti a piccoli gruppi.

Attualmente, dei dieci neonati positivi per Serratia 6 sono ancora degenti. E dei restanti 27 degenti risultati negativi allo screening 10 sono stati dimessi e 17 sono ancora ricoverati.

Nelle prossime settimane la situazione continuerà ad essere mantenuta sotto stretta osservazione e l’accettazione del reparto continuerà a rimanere chiusa, così da poter progressivamente liberare gli ambienti di degenza e procedere ad una loro ulteriore radicale bonifica.

Nei giorni scorsi, su richiesta della Procura della Repubblica di Brescia, i Carabinieri del NAS si sono recati in Azienda ed hanno acquisito la documentazione sanitaria, le procedure aziendali e tutti gli elementi ritenuti utili alle indagini.

La Direzione aziendale e tutti gli operatori sanitari comprendono e partecipano al dramma ed al dolore dei genitori e della famiglia del piccolo deceduto il 6 agosto.

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