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ATS Milano: ora si possono portare animali in ufficio

Camilla Retagli 28 novembre 2018
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È notizia di questa settimana la pubblicazione del regolamento per avere animali in ufficio (cani e gatti) e di un video introduttivo da parte di ATS Milano, un codice di condotta “al quale il dipendente interessato potrà attenersi nel rispetto di alcune importanti regole di convivenza con i colleghi e di tutela del benessere dell’animale stesso”.

Insomma, per i dipendenti dell’ATS sarà possibile portare il proprio cane o gatto con se al lavoro a determinate condizioni: occorrerà il consenso di tutti i colleghi con cui si condivide l’ufficio e servirà una polizza assicurativa. Non potranno essere portati in ambulatori o ad esempio nelle aree con sportelli per il pubblico.

Più nello specifico, dal regolamento leggiamo che:

“si ritiene che possano accedere ai luoghi di lavoro:

  • i cani fino a 25 kg di peso (taglia piccola e media);
  • i cani oltre 25 kg di peso, previa valutazione comportamentale del cane medesimo da effettuarsi a spese del proprietario;
  • i gatti, qualora sia possibile condurli al guinzaglio.

L’animale deve essere:

  • regolarmente iscritto all’Anagrafe Regionale degli Animali d’Affezione (AAA);
  • dotato di un libretto sanitario;
  • sottoposto a regolari controlli veterinari;
  • sottoposto a regolari profilassi vaccinali ed a sistematici trattamenti antiparassitari;
  • pulito e spazzolato;
  • non può essere oggetto di una Ordinanza dell’Autorità competente che lo qualifichi “animale pericoloso”.

Il proprietario:

  • deve aver stipulato una polizza assicurativa per danni contro terzi, che preveda la copertura del conduttore o del proprietario dell’animale, per eventuali danni causati da animali domestici;
  • è opportuno che segua uno dei corsi per l’acquisizione del “Patentino”, organizzati anche da questa ATS.

Il proprietario deve valutare se il proprio luogo di lavoro sia idoneo all’accesso dell’animale. In relazione ai vari ambiti lavorativi di questa ATS:

  • Gli animali sono ammessi nei luoghi di lavoro:
    • ove non sono rese prestazioni d’ufficio con contatto diretto col pubblico o sono rese in modo saltuario;
    • occupati da un solo lavoratore (ufficio singolo);
    • condivisi da più lavoratori previo consenso formale di tutti coloro che lo occupano (ufficio multiplo); in questo caso tutti i proprietari/detentori dell’animale devono sottoscrivere il proprio consenso all’introduzione nel medesimo spazio del proprio animale e manlevare l’Amministrazione da qualunque responsabilità;
  • gli animali non sono ammessi nei luoghi di lavoro:
    • ove vengono rese prestazioni sanitarie ambulatori o strutture assimilabili;
    • ove vengono rese prestazioni d’ufficio, con contatto diretto e continuativo col pubblico (es. sportello).
    • se di sesso femminile, nel periodo di estro o in gravidanza;
    • se presentano manifestazioni gastroenteriche in atto (vomito-diarrea) o se malati.

Il proprietario/detentore, a cui è stato accordato l’accesso al luogo di lavoro, deve:

    • individuare e concordare, con il responsabile della sede di lavoro, lo spazio destinato all’animale in modo tale da non disturbare le attività lavorative nonché le modalità d’accesso.

 

    • Dedicare particolare attenzione nei contatti/rapporti con altri colleghi che possono avere problemi verso gli animali (fobie, paura, allergie, ecc.).
  • Evitare che la presenza dell’animale non comporti costi aggiuntivi per l’Amministrazione con particolare riguardo alla pulizia del luogo di stabulazione del medesimo.”

E voi, che ne pensate?

Qui trovate il regolamento completo

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