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Nuova TAC a Rho: dopo un mese di lavori è attiva

Redazione 30 Gennaio 2019
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A partire dal 18 dicembre 2018, è entrata in funzione presso l’Unità Operativa Complessa di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Rho, una nuova apparecchiatura TAC di ultima generazione, acquistata mediante adesione alla convenzione ARCA.
I lavori di dismissione della vecchia apparecchiatura e di istallazione della nuova sono durati circa 1 mese; durante questo periodo, al fine di garantire l’esecuzione di indagini TAC per Pazienti ricoverati o afferenti al Pronto Soccorso di Rho, è stata noleggiata una TAC mobile montata su camion
parcheggiato all’interno dell’Ospedale cittadino.


Terminato un breve periodo di formazione del Personale Tecnico di Radiologia Medica, la nuova apparecchiatura è entrata in pieno regime erogando, a partire dal 18 dicembre, 1342 prestazioni.
I vantaggi di questa nuova apparecchiatura, a 128 strati e a doppia energia sono molteplici.
L’elevata velocità di acquisizione (320 mm/sec) garantisce anche in pazienti poco collaboranti (anziani), un’elevata qualità delle immagini La maggior velocità di acquisizione, in combinazione con l’utilizzo di bassi livello di kilovolt, contribuiscono a inoltre a ridurre sia la dose radiante, in
maniera determinante rispetto ad altri sistemi, che l’impiego del mezzo di contrasto per gli studi vascolari che potranno quindi essere effettuati con assoluta precisione, risentendo di pochi artefatti.
Potranno inoltre essere effettuati studi funzionali (studio mappa iodio) che saranno quindi di aiuto al Medico Radiologo per definire meglio la natura (benigna o maligna) di una lesione.
Saranno infine ridotti gli artefatti prodotti da protesi metalliche.
Con questa nuova apparecchiatura i servizi di Radiologia di Garbagnate e Rho avranno quindi a disposizione due apparecchiature molto similari con indiscussi vantaggi legati all’ottimizzazione dei protocolli di studio e all’uniformità tra studi eseguiti che si traduce in una maggior precisione nel confronto tra prestazioni erogare nei due diversi presidi.

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Fonte: comunicato ASST Rhodense

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