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Sant’Anna: nuovo Percorso Nascita per donne in gravidanza

Redazione 13 Maggio 2019
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All’ospedale Sant’Anna ha avuto il via il nuovo percorso nascita personalizzato e multidisciplinare per le donne in gravidanza.

In occasione della Festa della Mamma, l’Asst Lariana ha presentato il nuovo Percorso Nascita recentemente attivato nel presidio di San Fermo della Battaglia dall’U.O. di Ostetricia e Ginecologia. Sono intervenuti Alfredo Caminiti, direttore del Dipartimento Materno-infantile, Paolo Beretta, primario di Ostetricia e Ginecologia, Donatella Fossa, ginecologa al Sant’Anna, Fabrizio Muratori, primario di Malattie Endocrine – Diabetologia, Paolo Elli, diabetologo, Andrea di Francesco, responsabile della Chirurgia Maxillo-Facciale-Pediatrica, e Roberta Stefanel, coordinatrice infermieristica del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Il “pacchetto” di novità per le gravide seguite nella struttura comasca è caratterizzato da un’offerta nella presa in carico e nella cura articolata sui livelli di rischio e sulla promozione di un vissuto positivo dell’esperienza della gravidanza che prevede il coinvolgimento delle U.O. di Neonatologia, Diabetologia e Nutrizione e Chirurgia Maxillo-Facciale, della Genetica e del Servizio Dietetico, come ha sottolineato Alfredo Caminiti .

La riorganizzazione dell’iter dedicato alle partorienti è nata da uno studio della casistica del reparto a cui si rivolgono, tra le altre, donne che si sono sottoposte a procedure di procreazione medicalmente assistita, diabetiche, sovrappeso o obese che necessitano di controlli specialistici “su misura” .

“Dal 2018 ad oggi – spiega Paolo Beretta , primario dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia – vi è stato un aumento del 10% delle pazienti seguite dai nostri ambulatori, passate dal 24.4% al 34% del totale delle donne che partoriscono nel nostro Punto Nascita. Circa la metà è alla sua prima esperienza di gravidanza e nel 5.5% dei casi dopo procreazione medica assistita. Queste pazienti rappresentano una popolazione a maggior rischio di complicanze ostetriche, spesso a causa degli stessi fattori che hanno portato all’infertilità, e richiedono trattamenti e controlli ecografici più frequenti e trattamenti specifici”.

Le altre questioni da affrontare sono il diabete gestazionale e i chili di troppo . “Nel nostro Punto Nascita – prosegue lo specialista – l’incidenza del diabete gestazionale è del 7% circa, in linea con le stime di prevalenza italiane ed europee (6-10%). Nel 50% dei casi si tratta di pazienti italiane, nonostante la possibilità per loro di seguire abitudini alimentari in linea con la dieta mediterranea, che ha minore impatto glicemico, e che hanno compiuto i 35 anni o oltre. L’età elevata è infatti un altro fattore di rischio. La percentuale di donne che affrontano la gravidanza con un grado di obesità (l’11% nel 2018) o in sovrappeso (il 25% nel 2018) rimane significativa”.

L’obesità e l’eccessivo incremento ponderale in gravidanza sono associati a numerosi rischi per la salute materna e fetale : “I rischi – specifica il ginecologo – vanno dal ritardo di crescita, allo sviluppo di ipertensione e diabete gestazionale fino all’aumento di tutte le complicanze del travaglio e del parto. L’eccessivo grasso corporeo può determinare un peggioramento dello stato infiammatorio e una conseguente alterazione della funzione placentare, responsabile in molti casi delle patologie che si sviluppano in gravidanza. Inoltre,le pazienti obese o in grave sovrappeso presentano un certo grado di “malnutrizione” e “ ipovitaminosi”. Da queste premesse nasce l’attenzione rivolta a questo gruppo di future mamme, per le quali non solo è offerta l’informazione nutrizionale, ma anche una consulenza e una presa in carico nutrizionale dal Servizio di dietetica”.

Servizi “su misura”

Il percorso per le future neo-mamme si apre con un incontro gratuito della durata di due ore, in programma due volte al mese, dedicato alle donne in fase pre-concezionale e alle donne nel primo trimestre della gravidanza, che propone una valutazione integrata medico-ostetrica, la presa in carico e la stratificazione del rischio, informazioni sui servizi ospedalieri, sullo screening, sulla diagnosi prenatale, sull’alimentazione e lo stile di vita. La prenotazione si effettua tramite il Call Center Ostetrico al numero 031-755.366 o in ambulatorio durante la prima visita.

Il reparto offre poi un ambulatorio della gravidanza a basso rischio a gestione ostetrica, un ambulatorio congiunto medico-ostetrica dedicato alle patologie minori, un ambulatorio della patologia di I livello nei presidi di San Fermo e Cantù, un ambulatorio di patologia ed ecografia di II livello nel presidio di San Fermo.

Nel presidio di San Fermo è stato attivato anche un percorso assistenziale dedicato alla gravidanza ottenuta da Procreazione medica assistita (PMA) e un percorso multidisciplinare integrato con più figure professionali in funzione di specifiche problematiche. In particolare, per le pazienti che presentano qualsiasi grado di obesità o che sviluppano il diabete in gravidanza è possibile accedere, tramite richiesta interna da parte del personale ostetrico, alla consulenza nutrizionale del Servizio di dietetica e ai relativi controlli con impostazione di un regime dietetico personalizzato. Consigli nutrizionali standardizzati e studiati con le nutrizioniste vengono invece offerti alle donne in sovrappeso direttamente negli ambulatori ostetrici.

“Abbiamo rinnovato inoltre la collaborazione con il Servizio di Diabetologia – conclude Beretta – per una presa in carico condivisa delle pazienti con diabete gestazionale complicato o con diabete pre-esistente la gravidanza, così come prosegue la collaborazione di consulenza prenatale con l’U.O. di Neonatologia, Genetica e Chirurgia Maxillo-facciale nei casi di patologia malformativa fetale o nei difetti di crescita”.

Il vademecum

L’origine della salute trova il suo inizio nei primi 1000 giorni di vita (270 giorni di gravidanza + 365 giorni del 1 anno + 365 giorni del 2 anno di vita del bambino). Per accompagnare le future mamme in questo viaggio l’Unità di Ostetricia e Ginecologia, in collaborazione con le U.O. e i Servizi coinvolti nel percorso nascita e con il sostegno incondizionato di Chicco, ha preparato il vademecum dal titolo “La Gravidanza: occasione di salute per mamma e bambino” , che sarà distribuito alle donne che frequentano i corsi pre-parto del Sant’Anna. La pubblicazione contiene consigli e spunti di approfondimento per affrontare al meglio la gravidanza. “Le cure prenatali – sottolinea Donatella Fossa , ginecologa del Sant’Anna – forniscono una base di partenza per importanti attività di assistenza sanitaria, tra le quali la promozione della salute, le procedure di screening e diagnosi, la prevenzione di malattie. È dimostrato che implementando pratiche appropriate e tempestive basate sulle evidenze scientifiche, le cure prenatali possono salvare vite”.

L’epigenetica e l’origine della salute

Durante la gravidanza, periodo in cui l’organismo è particolarmente suscettibile e plastico, stimoli o insulti possono modificare, in maniera reversibile positiva o negativa, l’espressione di alcuni geni provocando mutazioni ereditarie con effetti a lungo termine, trasmessi di generazione in generazione nei 100 anni successivi. “Diversi fattori ambientali – aggiunge Fossa – sono quindi in grado di influenzare l’attività dei nostri geni attraverso meccanismi detti epigenetici, ossia siamo programmati per imparare dall’ambiente e in particolare nei primi anni della nostra vita. Tutto ciò con cui entriamo in contatto lascia un’impronta nella nostra vita. I primi 1000 giorni di vita iniziati con la gravidanza offrono dunque un’opportunità unica per contribuire alla prevenzione di numerose malattie, come obesità, ipertensione, diabete e sindrome metabolica, ed è per questo che possono essere l’inizio della storia della salute futura”.

Multidisciplinarietà

Come ha sottolineato il primario Muratori , “la presa in carico multidisciplinare e la pubblicazione realizzata dal reparto valorizzano il percorso messo a punto per la gravida e rappresentano un’occasione per avere ripercussioni positive sulla salute di mamma e bambino. “Il Sant’Anna – ha aggiunto Di Francesco – è in linea con l’Oms e con quanto rappresenta il gold standard nei paesi del Nord Europa. In particolare, è un approccio che promuove corretti stili di vita e in maniera corretta, ad esempio, l’utilizzo di vitamine che possono prevenire problematiche per il bambino e malformazioni”.

Fonte: www.asst-lariana.it

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