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Lecco e Monza: nuova organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale

Redazione 26 Giugno 2019
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Partirà dalle ore 20.00 del prossimo lunedì 1 luglio la nuova organizzazione del servizio Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) nelle province di Lecco e Monza.

In primis sarà attivo un numero unico su tutto il territorio. È l’ 840.500.092, già attivo da tempo sulla provincia di Monza e che ora coprirà anche il territorio lecchese, sostituendo i vecchi numeri diversi per ogni postazione. I vecchi numeri della provincia di Lecco rimarranno comunque attivi con un messaggio che indicherà di contattare il nuovo numero 840.500.092.

Il Servizio di Continuità Assistenziale garantisce la continuità dell’assistenza sanitaria della medicina generale e della pediatria di famiglia nelle ore notturne, nei giorni prefestivi e nei giorni festivi, per prestazioni che richiedono l’intervento di un medico e per le quali non è possibile attendere la ripresa dell’attività del proprio curante (Medico di Medicina Generale o Pediatra di Famiglia).

Le prestazioni sono erogate gratuitamente.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo e sabato, domenica, prefestivi e festivi dalle ore 8 alle ore 8 del giorno successivo.

La riorganizzazione del servizio prevede, per tutto il territorio lombardo, una centrale operativa unica, gestita da AREU. Il modello, attuato anche in applicazione di disposizioni nazionali e di normative regionali (l.r. n. 23/15 – art 16 c. 3 -, d.g.r. n. 4702/15 e dalla d.g.r. n. 5954/16), è definito “COCA (Centrale Operativa Continuità Assistenziale) LAICA”. Esso utilizza per la prima risposta all’utente unicamente operatori non sanitari (a differenza del modello precedente ove a rispondere erano medici), che operano secondo un protocollo condiviso con ATS.

Tante sono le novità che, tramite una forte sinergia tra AREU e ATS (Agenzia di Tutela della Salute) in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale di riforma del servizio sociosanitario, potranno essere offerte dalla nuova Centrale Operativa.

Innanzitutto il tempo di risposta, praticamente immediata (entro i 20 secondi), legato alla maggiore disponibilità di operatori da parte della Centrale Operativa unica.

Il cittadino, che chiamerà il numero dedicato al servizio di Continuità Assistenziale, vedrà immediatamente accolta la sua richiesta da un operatore tecnico di AREU altamente qualificato, il quale effettuerà un vero e proprio “triage” cioè una valutazione del bisogno assistenziale dell’utente, simile a quella che avviene in un tradizionale servizio di emergenza/urgenza.

A questo punto l’operatore, che avrà effettuato la registrazione informatizzata di tutti i dati sanitari del paziente, provvederà a veicolare la richiesta verso il servizio più appropriato dal punto di vista sanitario: trasferimento immediato, senza ulteriori passaggi (con riduzione dei tempi di attivazione del servizio), delle richieste di soccorso sanitario al Servizio di Emergenza Territoriale 118 oppure al medico di Continuità Assistenziale.

In quest’ultimo caso, la novità più rilevante del nuovo servizio risiederà, infatti, nella “presa in carico” del cittadino da parte del medico di Continuità Assistenziale presente sul territorio (nelle attuali sedi), con piena assunzione di responsabilità circa la scelta dell’intervento sanitario più appropriato e “personalizzato” per ciascun assistito: consulenza telefonica, visita domiciliare o invio ad una visita ambulatoriale, anche successivamente ad una consulenza telefonica nel caso il problema persistesse.

Il processo, che si chiuderà con il ritorno da parte del medico alla Centrale di un riscontro informatizzato della prestazione effettuata, consentirà inoltre di tracciare per via informatica tutte le fasi dell’evento, permettendo di garantire la conoscenza immediata dei dati di attività e della tipologia delle richieste rivolte dagli utenti, dei flussi delle chiamate differenziati per fasce orarie o giornate, di valutare e operare rimodulazioni dell’offerta del servizio nei diversi ambiti secondo i bisogni espressi.

Fonte: www.ats-brianza.it

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