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Asma in estate: ecco le raccomandazioni dello pneumologo di Niguarda

Redazione 17 Luglio 2019
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Caldo e asma: ecco i consigli dello pneumologo dell’Ospedale Niguarda su come affrontare il periodo estivo.

Caldo intenso e attacchi d’asma è una correlazione da tenere in considerazione? Abbiamo fatto qualche domanda allo pneumologo.

L’estate per un asmatico può presentare delle difficoltà in più?

In realtà ogni stagione nasconde le sue insidie. Forse le difficoltà maggiori emergono in primavera con la fioritura. I pollini possono infatti accentuare la sintomatologia anche nei soggetti asmatici che non sono necessariamente allergici. In estate, invece, ci si ritrova a fronteggiare un altro aspetto. Il caldo intenso, infatti, porta ad un incremento dei livelli d’ozono nell’aria che respiriamo. L’aumento della concentrazione è un fattore di rischio in più per le crisi asmatiche. A ciò si aggiunge anche l’inquinamento dell’aria, purtroppo tipica per chi vive in una grande città come Milano, dove i livelli di monossido di carbonio e di particolato fine, quello conosciuto come PM10, non giocano di certo a favore del paziente asmatico. D’altra parte anche in inverno bisogna guardarsi dal freddo, dai batteri e dagli altri microrganismi…

Ma in estate chi soffre d’asma a cosa deve prestare particolarmente attenzione?

L’asmatico risente in particolar modo delle variazioni di umidità. Per cui passare dall’esterno con un caldo umido molto intenso ad ambienti climatizzati può favorire le crisi respiratorie. Infatti i recettori che innescano il broncospasmo possono risentire di aria troppo umida o viceversa troppo secca.

L’attività sportiva per chi accusa i sintomi dell’asma: ci sono degli orari da preferire?

Innanzitutto va ribadito che l’attività sportiva nei pazienti asmatici va sempre incoraggiata, la malattia non va vissuta come un ostacolo. Anzi, è vero il contrario: l’attività ha effetti benefici sul controllo della patologia. Nel nostro centro seguiamo diversi sportivi impegnati a livello agonistico in diverse discipline, che nonostante la loro condizione sono dei campioni nelle loro categorie. La raccomandazione è quella di seguire la terapia e di non dedicarsi allo sport nelle ore più calde, ma questo è un consiglio che si estende trasversalmente a tutta la popolazione proprio per evitare il rischio di disidratazione.

Per la qualità dell’aria è meglio dedicarsi allo sport alla mattina o alla sera?

Senza dubbio la mattina presto, quando le polveri sottili si sono depositate al suolo e si respira un’aria migliore. La sera invece le concentrazioni di queste sostanze sono più alte ed è meglio evitare. Di certo un consiglio sempre valido è quello di cambiare aria e lasciare la città, quando possibile. 

Mare o montagna?

Ciascuna delle due mete ha i suoi vantaggi: il mare ha dalla sua la minor concentrazione di pollini. La montagna invece è meno ospitale per gli acari, per cui chi presenta questa allergia potrebbe trarre  qualche vantaggio dalle vacanze in quota.

Fonte: www.ospedaleniguarda.it

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