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San Raffaele, Endocrinologia al sesto posto al mondo tra gli ospedali specializzati

Redazione 14 Ottobre 2020
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Secondo la classifica World’s Best Specialized Hospitals 2021 stilata dalla rivista settimanale statunitense Newsweek in collaborazione con Statista, l’Endocrinologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele si posiziona come 6a al mondo e 1a in Italia tra le strutture specializzate segnalate per il 2021, rafforzando la propria statura a livello internazionale.

Sono diversi gli elementi di forza che concorrono a rendere tale realtà un’eccellenza del settore, grazie al connubio tra attività di natura clinica e impegno nella ricerca

L’eccellenza per il trattamento dei tumori dell’ipofisi

L’Ospedale San Raffaele, parte del Gruppo San Donato, è centro di riferimento nazionale per la cura dei tumori dell’ipofisi

Al San Raffaele, le molteplici patologie legate all’ipofisi vengono trattate tramite approcci innovativi sia in campo endocrinologico, sia in campo chirurgico con un unico obiettivo: lavorare in sinergia grazie a un’équipe ad alta specializzazione per offrire un trattamento multimodale e su misura per il singolo paziente. 

Un esempio è dato dalla particolare expertise raggiunta nel trattamento degli adenomi che secernono GH e ACTH per i quali, alla competenza maturata in ambito endocrinologico, si associa quella chirurgica, grazie agli approcci di micro-neurochirurgia.

Il San Raffaele tra malattie della tiroide e osteoporosi

Le patologie ormonali richiedono grande attenzione e competenze, non solo perché la probabilità di insorgenza di una patologia ormonale si attesta attorno al 99% nell’arco della vita di una persona, anche perché i relativi sintomi non sono sempre facilmente riconoscibili.

Gli ormoni interferiscono con moltissime funzioni dell’organismo, dalla riproduzione al metabolismo, alle capacità cognitive, solo per citarne alcune. Da questo nasce la necessità di rivolgersi a professionisti esperti, che, oltre alla competenza endocrinologica, siano trasversali a tutte le aree terapeutiche. 

Particolare oggetto di attenzione degli esperti del San Raffaele è la tiroide e le patologie ad essa legate, nonché l’osteoporosi secondaria, dovuta a scompensi ormonali, che richiede un trattamento terapeutico altamente specializzato. 

Malattie del metabolismo: diabete e obesità al San Raffaele

Tra le malattie del metabolismo, l’approccio alla malattia diabetica dell’Ospedale San Raffaele coniuga storicamente e con successo due aspetti: l’attività clinica e la ricerca scientifica. 

Infatti, nel 1972, solo un anno dopo la sua fondazione, il San Raffaele viene qualificato come ospedale di ricerca – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) – proprio grazie all’alta specializzazione raggiunta in ambito clinico e di ricerca nell’area diabetologica.

L’Ospedale infatti è stato il primo ospedale ad aver eseguito la tecnica del trapianto di isole pancreatiche per il diabete di tipo 1, motivo per il quale è oggi centro di riferimento a livello internazionale.

Il San Raffaele oggi garantisce una presa in carico a 360 gradi dei diabetici adulti e pediatrici, grazie alle competenze maturate in endocrinologia pediatrica e all’introduzione di tecnologie avanzate per il monitoraggio automatico e la somministrazione di insulina.

Non da meno è l’esperienza consolidata nel campo dell’obesità e del diabete di tipo 2, per il quale si offrono trattamenti che coniugano la somministrazione di terapie farmacologiche, l’accompagnamento personalizzato verso nuovi stili di vita e, nei casi più delicati, il ricorso alla chirurgia bariatrica.

La ricerca sul diabete di tipo 1: il network internazionale e il DRI

Attualmente, il San Raffaele è l’unico centro italiano a ospitare TrialNet: una rete internazionale composta da 18 centri clinici che si occupano di diabete autoimmune di tipo 1. 

Dal 2007 inoltre è attivo anche il DRI – Diabetes Research Institute–, la cui mission è la cura, la prevenzione del diabete e delle sue complicanze attraverso il raggiungimento di obiettivi scientifici, divulgativi e formativi. Oggi sono moltissimi i progetti di ricerca attivi al DRI, soprattutto relativi al diabete di tipo 1, e due sono le principali strategie adottate: 

  •  la ricostruzione del tessuto pancreatico, deputato alla produzione dell’insulina:. le tecniche ritenute più promettenti sono la riprogrammazione e la differenziazione di cellule staminali pluripotenti in cellule in grado di produrre insulina. 
  • Il controllo del sistema immunitario per poter prevenire l’insorgenza della patologia, che è di natura autoimmune, intervenendo preventivamente sulle cause che la innescano o per riprenderne il controllo se è già insorta.

Centro di eccellenza per i tumori neuroendocrini

L’Ospedale San Raffaele, in ambito endocrinologico, è anche certificato come centro di eccellenza europeo dalla European Neuroendocrine Tumor Society, come centro di riferimento ERN-EURACAN dall’Unione Europea ed è uno dei più importanti centri al mondo per la diagnosi, la cura e la ricerca dei tumori neuroendocrini. 

Per garantire il più alto standard di cura possibile, viene utilizzato l’approccio multidisciplinare grazie all’interazione tra le unità di natura più strettamente chirurgica, tra quelle più di natura più interventistica fino a giungere all’area dei servizi clinici.

Fonte: www.hsr.it

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