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Diabete, come fare il counting dei carboidrati

Redazione 12 Agosto 2020
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Il counting dei carboidrati (o conteggio dei carboidrati) è una tecnica, molto utile per chi è affetto da diabete, per decidere la terapia necessaria in base al valore di glicemia e ai cibi che si mangeranno: ecco un “corso” online dell’Ospedale Niguarda di Milano per imparare il counting.

E’ un metodo rivolto alle persone che utilizzano insulina rapida ai pasti e regala una grande libertà nella scelta degli alimenti. Sono le esigenze e i gusti personali a guidare la scelta delle unità e non viceversa:

Diventare padroni di questo metodo richiede fatica. E’ necessario imparare a conoscere i cibi, quanti carboidrati contengono, come funziona l’insulina e il suo effetto su chi la utilizza. Non manca una piccola quota di matematica per decidere la dose ad ogni pasto. 
La libertà è una conquista che richiede impegno, ma pensate che soddisfazione una volta raggiunta la meta. Ricordate la prima volta che avete guidato la macchina con la patente nuova in tasca, o alla sensazione di arrivare in cima ad una montagna? Secondo noi ne vale la pena.

Il mezzo migliore per imparare il counting è un corso dal vivo, individuale o di gruppo,  dove provare e fare domande. Le situazione in cui questo risulta difficile sono tante, quest’anno ne abbiamo toccato con mano diverse. Questi video vogliono essere un primo approccio quando incontrarsi di persona risulta problematico. Abbiamo cercato di essere semplici per aiutarvi a muovere i primi passi in questa tecnica, certi che se sceglierete di utilizzare questo metodo diventerete presto piu’ bravi di noi.
Se volete conquistare la libertà a tavola siete pronti a cominciare. 

Buona visione e buon appetito!

1: Partiamo

Si comincia dalle basi. Uno strumento suona bene se è costruito a regola d’arte. Il counting non fa eccezione, ci sono dei punti da seguire per prepararsi.
Niente paura ecco (qui nel video) le fondamenta per iniziare bene….clicca qui

2: Alimentazione corretta, dieta equilibrata

Il termine dieta viene spesso inteso come restrizione o imposizione ma la parola di per sé indica il modo di alimentarsi ( dal latino diaeta, stile di vita). 
Se si conosce si puo’ decidere.
In questo video vi presentiamo le caratteristiche degli alimenti e i principi di una alimentazione corretta, a voi scegliere in libertà il vostro stile, la vostra dieta, i vostri carboidrati…clicca qui

3:  Vi presento i carboidrati

Famiglia carboidrati (per gli amici CHO) conosciuti anche come zuccheri, diffusi in molti cibi.
Scoprirete dove sono, quanti ne troviamo in ogni singolo alimento, se sono tutti uguali, quanto sono veloci e come il nostro corpo li tratta.
Guardiamo la loro carta di identità, le etichette….clicca qui

4: A Ognuno la sua parte, le porzioni

Tutto è relativo: 100 grammi sono pochi per una fetta di anguria, quasi giusti per uno yogurt, abbondanti per un piatto di spaghetti, decisamente troppi per il peperoncino piccante.
Le tabelle nutrizionali esprimono il contenuto di carboidrati in 100 grammi di prodotto, ma i nostri piatti hanno un peso sempre diverso.
La bilancia è lo strumento di misura per eccellenza per valutare le porzioni, per conquistare la libertà a tavola però dobbiamo “farci l’occhio” e valutare anche senza aiuti il nostro piatto.
Qui sveleremo come la mano possa trasformarsi in strumento per misurare i cibi.
Esercitatevi con i più comuni pane, pasta, riso o con quello che più spesso utilizzate ( polenta, cous cous, pizzoccheri) .
Valutate con le mani, col telefono o con quello che avete sempre in tasca e controllate il peso con la bilancia. Continuate a provare fin quando pesare vi sembrerà superfluo.
“Farsi l’occhio” è la parte più difficile, ma quella che vi darà maggiori soddisfazioni….clicca qui 

5: Insulina, se la conosco la uso al meglio

L’insulina è un ormone ed è una grandissima fonte di quesiti. 
Il pancreas produce insulina 24 ore al giorno in piccola quantità ( basale) e tutte le volte che mangiamo carboidrati in quantità maggiori ( Bolo).
Se una persona è affetta da diabete non ne produce, o non ne produce a sufficienza, e deve assumerla dall’esterno cercando di riprodurre questo andamento...clicca qui 

6:  I numeri per essere protagonista

Quando assumere insulina? Quante unità? Di che tipo? Devo cambiarla dopo un po’? È da fare sempre? Se la glicemia è alta quante unità?

Il basale ha le sue regole, questa parte della terapia è quella più spesso gestita dal diabetologo. Si tratta di insulina lenta o del basale del microinfusore.

Ad ogni pasto si deve decidere il bolo, l’insulina rapida. Per calcolarlo esistono delle formule, diverse per ogni persona. Ecco i numeri che ci servono: 
– il rapporto insulina carboidrati, cioè quanti carboidrati posso assumere con una unità di insulina 
– il fattore di sensibilità, di quanto scenderà la glicemia con una unità
– l’obiettivo, la glicemia ottimale a cui tendere prima e dopo i pasti

Le persone non sono formule, la matematica serve per dare un’indicazione iniziale poi tutto andrà verificato e discusso …. comunque nella realtà la perfezione è rara, se ci andiamo vicini dobbiamo essere contenti. Ricordiamoci di gustare i successi anche piccoli.
Eccovi i video più impegnativi con spiegazioni e calcoli..
Video 1….>>
Video 2…>>
Video 3…>>

7:  Giudichiamo il nostro lavoro, diamo i voti

Imparare non è mai facile.
Stimare le porzioni, gestire i calcoli e regolare la terapia non lo  è affatto. Se siete arrivati fin qui siate contenti di voi stessi, avete fatto un gran lavoro . Complimenti per l’impegno.

 Mentre si impara è normale commettere errori, usateli a vostro vantaggio. Giudicate il vostro lavoro e servitevi degli sbagli per capire dove concentrarsi per correggerli.  Ecco il senso di dare i voti ai piatti.

Per capire cosa è successo servono informazioni. Sapere la glicemia prima di mangiare, il tipo di cibo e i carboidrati stimati, le unità fatte e la glicemia dopo il pasto. Tutto questo lo dice il diario.
Il diario è antipatico a molti ma senza è impossibile ricordare con precisione ( se non mi credete provate a scrivere cosa avete mangiato a cena mercoledì scorso) .

Si può usare il sistema che preferite ( cellulare, foto, agenda, PC) l’importante è registrare glicemia prima e dopo il pasto, cibo assunto e  unità di insulina e poi analizzare il tutto.
Ricordate che siete voi i giudici (dei piatti e delle dosi di insulina) e non gli imputati...clicca qui

8: Un po’ di pratica un po’ di relax

Ecco qui tutto lo staff alle prese con la pratica. 
Seduti alla scrivania, dopo aver letto testi e manuali, preparato presentazioni ed esaminato montagne di dati siamo padroni della teoria. Quando passiamo alla tavola… ci sentiamo meno all’altezza. 
Ecco cosa è successo a colazione e a pranzo..

La colazione…>>>
Al supermercato…>>
Al bar…>>

Post scriptum

Siamo medici, siamo diabetologi, siamo abituati a parlare alle persone di persona. Negli anni abbiamo fatto corsi a piccoli gruppi dove le domande di uno diventavano le risposte di tanti e i dubbi del singolo si sono trasformati in discussioni e dialogo. Questa è la forma di relazione a cui siamo abituati, e che rendono ricco il nostro lavoro; video e parole lasciati su un sito sono un’esperienza nuova.
Abbiamo pensato a questa formula per necessità ( persone lontane, orari difficili, pochi corsi per tante richieste) ma è un primo passo.
Ci serve il vostro aiuto per sapere se siamo stati chiari, che argomenti trattare, cosa eliminare e cosa volete sapere. Ci servono le vostre voci per rendere il progetto vivo ed aperto al dialogo.
Scriveteci i vostri pareri a: diabetologia@ospedaleniguarda.it o se volete mandate un video su un argomento che vi sta a cuore possiamo inserirlo.
Leggeremo tutto con gratitudine ed attenzione cercando di migliorare col tempo.
(agosto 2020)


 

Per maggiori informazioni, consulta la pagina del centro

Fonte: www.ospedaleniguarda.it

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