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Maskne e problemi dermatologici da mascherina: quali sono e come trattarli

Redazione 12 Gennaio 2021
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La mascherina è diventata, in questi mesi, un dispositivo indispensabile per il contenimento del Virus SARS-CoV-2: indossarla può però provocare problemi dermatologici alla pelle del viso, soprattutto in persone con alterazioni già esistenti. Vediamo di cosa si tratta e come prevenirli.

Indossarle per molte ore può far insorgere problematiche dermatologiche alla pelle del viso, in particolare: acne da mascherina o Maskne (termine derivante dalla coniugazione dei termini “Mask + Acne”), rossore, prurito e, in soggetti predisposti, dermatiti irritative da contatto. In alcuni casi sono responsabili dell’esacerbazione dei sintomi della dermatite atopica e seborroica.

Queste problematiche dipendono dall’uso più o meno prolungato della mascherina, dal tipo di pelle, da alterazioni già esistenti e possono essere provocate da:

  • Sfregamento dei bordi della mascherina sul viso
  • Umidità dovuta al respiro che resta bloccato nella mascherina
  • Sudore e secrezione cutanea
  • Il caldo che, con la mascherina crea, con il respiro un ambiente caldo/umido

Maskne e acne rosacea

L’acne è un’infiammazione del follicolo pilifero e delle ghiandole sebacee che secernono più sebo di quello normalmente rilasciato ed è solitamente dovuta a un eccessivo lavoro degli ormoni androgeni. Il sebo si raccoglie nel follicolo e forma un vero e proprio tappo che dà origine a un punto nero o comedone. Quando i comedoni si infiammano, compaiono prima una pustola rossastra e poi il brufolo. Se trascurata o non ben curata può formare noduli e cisti.

Indossando la mascherina, l’attrito del tessuto e l’aumento di calore e di umidità sulla zona del viso coperta, alterano il pH della pelle, favoriscono l’accumulo di sebo e quindi l’occlusione dei pori, rendendola più esposta a infezioni batteriche causa di punti neri e brufoli.
In genere compare dopo aver portato per pochi giorni, ma in maniera continuativa, questo dispositivo di protezione e interessa maggiormente guance, naso, labbra e mento.

Anche chi soffre di acne rosacea, patologia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta con arrossamenti su guance, naso, mento e fronte può vedere peggiorare la sintomatologia.

Rossore e prurito

La pressione e lo sfregamento della mascherina sul volto possono alterare il film idrolipidico cutaneo e provocare irritazioni, rossori, piccole abrasioni, desquamazione della pelle su guance, mento e ponte nasale. L’umidità che si forma sotto la mascherina, specialmente nella stagione calda, può dar luogo a infiammazione di follicoli piliferi, secchezza della pelle, labbra screpolate con intorno ai piccoli brufoli.

Anche gli elastici che ci permettono di indossarla possono causare irritazioni dietro le orecchie e, se troppo stretti, infiammare il padiglione auricolare. Le mascherine FFP2 o FFP3, che sono più aderenti, formano, a volte, solchi cutanei ed erosioni.

Dermatite irritativa da contatto

In alcune persone, i materiali con cui sono confezionate le mascherine, gli elastici e il ferretto che aderisce al naso, possono provocare la dermatite da contatto o allergica. I sintomi sono prurito, pelle secca che tende a esfoliarsi, a volte possono essere presenti anche vescicole.

L’importanza della cura della pelle del viso

Per evitare questi inconvenienti occorre aver cura della pelle usando prodotti delicati per la detersione del viso che andrebbe fatta prima e dopo l’uso della mascherina. Dopo aver lavato il viso, è consigliato applicare una crema idratante mattino e sera, a base di aloe o burro di karitè: ingredienti emollienti, riparatori e lenitivi. In questo periodo cerchiamo di utilizzare scrub per il viso non aggressivi e, se ci si trucca, meglio limitare i fondotinta e i make-up oleosi che potrebbero, in combinazione con la mascherina, occludere i pori della pelle.
Inoltre, può essere utile usare mascherine confezionate in stoffa e, al posto degli elastici, strisce in cotone da annodare dietro la nuca.
Per chi soffre di acne o ha notato un peggioramento di questa patologia, non deve dimenticare i prodotti specifici per la cura quotidiana del viso:

  • Settimanalmente si può effettuare una pulizia profonda con maschere
  • Ogni giorno si deve far uso di prodotti lenitivi e sfiammanti a base di camomilla, centella asiatica e Niaciniamide (vitamina B3)
  • Usare la protezione solare. Infatti, i raggi UVA e UVB possono aggravare le problematiche cutanee.

Quando tutte queste accortezze non bastano, è importante rivolgersi al dermatologo.

Fonte: www.newsroom.gvmnet.it

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