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Effetto vetrina, un fenomeno diffuso tra persone affette da demenza

Silvia Farina 11 Dicembre 2019
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Quante volte vi è capitato di veder crescere i problemi comportamentali del vostro caro, fare una fatica immane per portarlo a fare una visita neurologica e poi scoprire – in sede di visita medica – che la stessa persona che prende le pantofole e le sistema in ordine in frigo, è in grado di gestire l’incontro con la maggior brillantezza e lucidità possibile?

Questo, che causa grande frustrazione nei famigliari che vedono svanire come neve al sole l’opportunità di ricevere un aiuto dal medico o dal neurologo, è il cosiddetto “effetto vetrina”. Si tratta di un fenomeno molto comune tra le persone affette da decadimento cognitivo: in casa si lasciano andare e manifestano i comportamenti più bizzarri e problematici, ma appena arriva una persona estranea in casa, o sono loro ad apparire – anche esternamente – davanti ad estranei, è come se attivassero tutte le connessioni neuronali possibili e attingessero alle migliori capacità residue per fare bella figura.

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Indipendentemente dal perché questo accada, bisogna tenerne conto e non sorprendersi. L’unica visita che è in grado di verificare l’inizio di una demenza o la sua entità è la visita neuro-psicologica che effettua una valutazione approfondita delle capacità cognitive, anche attraverso una serie di test mirati. Questo è il motivo per cui, se è già difficile coinvolgere il nostro caro in una visita medica, tanto vale mirarla giusta: un medico generico o un neurologo possono attestare ciò che vedono e non possono fare diagnosi, né prescrizioni mediche sulla base dei vostri racconti.

Silvia Farina Home instead - scelta badante alzheimer

L’effetto vetrina non è qualcosa di calcolato e programmato, manifestato “a tradimento” dei famigliari, è un istinto atavico e come tale si palesa in modo automatico e irrazionale, ma non è scevro dallo sforzo. Appena la presenza estranea sparisce, la persona fragile “si spegne” e ritorna al suo stato confusionale, spesso prostrata dalla fatica.

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