fbpx
Caricamento

Type to search

Assistenza Medicina Milano e Hinterland Notizie Locali Lombardia

ASST Rhodense: donne più tutelate in caso di violenza

Carola Rugani 19 Maggio 2018
Social

A fine gennaio sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le “Linee Guida Nazionali per le Aziende Sanitarie e le Aziende Ospedaliere in tema di soccorso e assistenza sociosanitaria alle donne vittime di violenza”. La ASST Rhodense, prima nel territorio della ATS Milano Città Metropolitana, ha recepito le disposizioni nelle strutture di Rho e Garbagnate. Esempi sono la garanzia di arrivare al pronto soccorso perlomeno in codice giallo (gratuità e minore attesa), la tutela dei figli minorenni che assistono alla violenza della madre, la maggiore collaborazione con i centri antiviolenza, le case rifugio, la Procura e le Forze dell’Ordine oltre che i servizi sociali e sociosanitari.

Quello che leggi ti è utile? Regala un like alla nostra pagina Facebook e iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre informato sulle novità in Lombardia.

Fonte: comunicato ASST Rhodense (segue)

I Pronto Soccorso di Rho e Garbagnate sono i primi dei 34 dell’ATS Città Metropolitana ad adottare il percorso dedicato alle vittime di violenza.

L’Azienda Sociosanitaria Territoriale Rhodense risulta essere, in base alla valutazione di ATS Città Metropolitana, la prima delle aziende sanitarie sede di Pronto Soccorso ad aver recepito le “Linee Guida Nazionali per le Aziende Sanitarie e le Aziende Ospedaliere in tema di soccorso e assistenza sociosanitaria alle donne vittime di violenza” emesse con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 novembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2018. Linee Guida assai importanti per assicurare alle donne vittime di maltrattamento assistenza, accompagnamento, orientamento, protezione e messa in tutela.

“Il testo di Legge stabilisce un anno di tempo dalla data di entrata in vigore del Decreto per adottare nei Pronto Soccorso il percorso per le donne che subiscono violenza raccomandato a livello nazionale – afferma Ida Ramponi, direttore generale della ASST Rhodense – noi dopo tre mesi abbiamo formulato e reso operativo il nuovo protocollo. Tale sollecitudine è stata determinata dalla ferma volontà di fornire tempestivamente un intervento adeguato ed integrato nel trattamento delle conseguenze fisiche e psicologiche che la violenza maschile produce sulla salute della donna”.

Allarmanti i dati comunicati dall’Azienda Sociosanitaria: dal 1 marzo 2017 al 1 marzo 2018 sono stati registrati 113 accessi causati da violenza subita ed il trend di una richiesta di aiuto ogni 3 giorni si è riconfermato anche nel mese di aprile. “Il fenomeno è talmente rilevante da meritare seria attenzione – prosegue Ramponi – In questa azienda ho potuto apprezzare una forte coesione interprofessionale fra medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi che è stata determinante per procedere celermente alla salvaguardia di chi si sente minacciato nel proprio contesto di vita”.

La presa in carico delineata nel testo nazionale coinvolge, infatti, molteplici professionalità e numerosi attori istituzionali: Forze dell’Ordine; Centri Antiviolenza e Case Rifugio; servizi sociali e servizi sociosanitari; Procura della Repubblica, sia presso il tribunale Ordinario che presso il Tribunale per i Minorenni ed ogni soggetto delle rete antiviolenza territoriale interviene secondo le proprie competenze ma con un approccio condiviso ed integrato ad esclusivo vantaggio della donna, garantendone l’autodeterminazione nelle scelte da intraprendere. Non poche le novità introdotte dal testo normativo.

Codice giallo per l’accesso in Pronto Soccorso, ad affermare la necessità di assicurare soccorso in modo prioritario e senza pagamento di ticket; tutela garantita anche ai figli minorenni che assistono alla violenza subita dalla madre; operatività per la presa in carico coperta 24 ore al giorno dal centro antiviolenza collegato al numero di pubblica utilità 1522; collaborazione costante e diretta fra Pronto Soccorso e Centro Antiviolenza. “Abbiamo inaugurato nei giorni scorsi- conclude Ramponi- le due sedi del centro antiviolenza, una a Rho ed una presso il POT di Bollate. La rete territoriale, insieme ai due PS di Rho e Garbagnate, è pronta, attiva e coesa. Il 23 di maggio il nostro protocollo verrà illustrato alle altre aziende sanitarie della ATS Città Metropolitana. Un incoraggiamento alle vittime a chiedere aiuto e a denunciare il reato subito. Un messaggio di sentita gratitudine a tutti gli operatori che responsabilmente si impegnano nell’offrire loro adeguato e prezioso soccorso.”

Fonte: comunicato ASST Rhodense

Tags:

Potrebbe interessarti

Menu