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#UnSaccoDaRaccontare: a Palazzo Lombardia la mostra stomizzati

Redazione 5 Giugno 2019
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Si chiama #UnSaccoDaRaccontare la mostra inaugurata a Palazzo Lombardia: organizzata dalla Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati racconta una storia vissuta tra sofferenze e rinascita.

Un forte impegno da parte di Regione Lombardia a favore delle persone stomizzate e incontinenti, con l’obiettivo di sostenere il loro percorso terapeutico e migliorarne la qualità della vita. E’ il messaggio che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera hanno lanciato nel corso dell’inaugurazione della mostra #unsaccodaraccontare allestita in questi giorni nello spazio espositivo di Palazzo Lombardia (ingresso N3).

PRESIDENTE: POSSIBILE UNA VITA NORMALE – “Le immagini rappresentano in modo eccellente come e quanto sia possibile sorridere e condurre una vita normale, pur convivendo con una diversità funzionale – ha sottolineato il presidente -. Il medico migliore per ciascuno di noi è proprio il nostro cervello di fronte a una malattia o a un percorso di riabilitazione difficile da sopportare: la forza di metabolizzare questa sofferenza e trasformarla in una rinascita permette di affrontare anche la situazione più delicata e fastidiosa in modo sereno e consapevole”.

ASSESSORE WELFARE: DA REGIONE AZIONI CONCRETE A SUPPORTO PAZIENTI – “Le azioni messe in campo da Regione Lombardia sono concrete e ben strutturate – ha spiegato l’assessore al Welfare -, volte a garantire strumenti innovativi, ausili e presidi medici modulati in base alle diverse esigenze e con varie finalità. Il nostro obiettivo è quello di assicurare il supporto adeguato ai nostri concittadini/pazienti e garantire loro una buona qualità della vita e un benessere psicofisico adeguato”.

LA MOSTRA – La mostra è organizzata dalla Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati. Si tratta di quattordici scatti in cui tutti i protagonisti, tra i due e gli ottant’anni, lanciano un messaggio unico e inequivocabile: si può vivere normalmente con una stomia.

LA CAMPAGNA – La campagna #UNSACCODARACCONTARE è fortemente centrata sulla persona. Il corpo racconta una storia vissuta tra sofferenze e rinascita. Dopo Milano la mostra continuerà a girare l’Italia, prossime tappe il Veneto, l’Emilia Romagna, Piemonte e la Campania.

LE AZIONI SOSTENUTE DA REGIONE LOMBARDIA A SUPPORTO DEI PAZIENTI

La delibera di Giunta regionale n. X/6917 del 24/07/2017, ha identificato il modello Supi (Servizio Unificato di Protesica e Integrativa) quale modello a cui tendere, salvaguardando nel contempo i modelli organizzativi già messi in atto nelle singole realtà ed esplicitati nei Poas aziendali.
Entro il 2019 per ciascun territorio Ats, dovrà essere individuata l’Asst contabile, al fine di dare avvio all’attivazione all’interno di ciascuna di queste a un unico Supi.

IL MODELLO SUPI – Il modello Supi prevede la gestione centralizzata, da parte delle ASST contabili, dei seguenti settori (laddove di competenza Asst): assistenza protesica, assistenza integrativa, che può anche comprendere le forniture di prodotti aproteici, latti per nati da madre HIV positiva e per doppia intolleranza alle proteine del latte e della soia, alimenti per soggetti con malattie metaboliche, alimenti per soggetti con fibrosi cistica, qualora non oggetto di specifici accordi regionali che prevedano la distribuzione in regime convenzionale.
A seguito dell’entrata in vigore del D.P.C.M. del 12/01/2017 e delle valutazione economiche e gestionali dei prodotti concedibili e a seguito di valutazioni congiunte con Arca, verranno istituiti tavoli tecnici e successivamente emanate specifiche disposizioni.

RUOLO ASST E ATS – Le Asst e le Ats dovranno garantire il governo dei processi prescrittivi ed erogativi, un puntuale monitoraggio della spesa e una rendicontazione dei costi sostenuti coerente con il budget assegnato.
In particolare, presidi monouso ad assorbenza (pannoloni, traverse e mutande elasticizzate).

I cittadini aventi diritto sono:
– invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista e i sordomuti in possesso del relativo verbale;
– minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un’invalidità permanente;
– coloro che hanno presentato domanda di invalidità, sono stati sottoposti a visita dalla Commissione preposta e sono in attesa di ricevere il verbale con riconoscimento dell’invalidità;
– soggetti affetti da incontinenza urinaria stabilizzata, previa presentazione di certificazione medica redatta da uno specialista, operante in struttura ospedaliera, competente per la menomazione, per un periodo non superiore a un anno.

La documentazione per la fornitura – consistente in un certificato del medico di Medicina generale/pediatra di libera scelta o del medico specialista attestante la motivazione clinica della richiesta, tipo e misura del presidio richiesto, fabbisogno giornaliero – deve pervenire alla Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di riferimento presso gli Uffici preposti (individuabili sul sito internet di ciascuna azienda) e/o presso le Sedi distrettuali. Gli stessi Uffici preposti dell’Asst di riferimento forniscono indicazioni in merito alle specifiche modalità di erogazione.

Presidi a raccolta per incontinenza e stomia. Ai cittadini affetti da particolari patologie viene garantita la fornitura di ausili per incontinenza a raccolta (cateteri, sacche) o per stomia (placche, sacche, altro materiale per la gestione degli stomi).
I cittadini aventi diritto sono:
– invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista e i sordomuti in possesso del relativo verbale;
– minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un’invalidità permanente;
– coloro che hanno presentato domanda di invalidità, sono stati sottoposti a visita dalla Commissione preposta e sono in attesa di ricevere il verbale con riconoscimento dell’invalidità;
– soggetti ileo-colostomizzati o urostomizzati, portatori di catetere permanente, affetti da incontinenza urinaria stabilizzata; persone affette da patologie che obbligano all’allettamento, previa presentazione di certificazione medica redatta da uno specialista ospedaliero (competente in merito alla specifica patologia) del Servizio sanitario, dietro presentazione di Piano terapeutico.

La documentazione per la fornitura deve pervenire alla Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di riferimento presso gli Uffici preposti (individuabili sul sito internet di ciascuna azienda) e/o presso le Sedi distrettuali.

La fornitura può avvenire per il tramite delle farmacie convenzionate aperte al pubblico e/o direttamente da parte dei competenti servizi dell’Asst.

Fonte: comunicato LNews

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