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San Raffaele: il progetto Gastro Per Me nel Consorzio Europeo per lo studio del tumore precoce del colon retto

Redazione 13 Agosto 2019
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La professoressa Giulia Martina Cavestro, gastroenterologa e responsabile del progetto Gastro Per Me dell’Ospedale San Raffaele (GASTROintestinal PERsonalised Medicine), è entrata a far parte dello steering commettee dell’Early Onset Colorectal Cancer European Consortium: il consorzio europeo composto da un gruppo internazionale di medici e scienziati che si dedicano alla cura e alla ricerca sul tumore del colon retto che insorge prima dei 50 anni.

Insieme alla professoressa Cavestro, anche l’intero gruppo multidisciplinare Gastro Per Me, a cui partecipano le specialità di Gastroenterologia, Genetica Medica, Chirurgia, Oncologia, Ginecologia, Urologia e Dermatologia, entra a far parte del consorzio in quanto punto di riferimento internazionale per i tumori ereditari e giovanili del tratto digerente.

L’esigenza di creare un gruppo di lavoro internazionale su questo tipo di problematiche nasce dal fatto che l’incidenza di tumori al colon retto prima dei 50 anni è riportata in aumento in entrambi i sessi, nonostante si assista a una generale diminuzione dell’incidenza dei tumori colorettali ad insorgenza dopo i 50 anni, grazie ai diffusi programmi di screening che portano all’identificazione e al trattamento delle lesioni precancerose.

L’Early Onset Colorectal Cancer European Consortium, nato da un’iniziativa del Dr Josè Perea dell’Hospital Universitario Fundacion Jimenez Diaz di Madrid, coinvolge diversi paesi europei, tra cui Spagna, Italia, Polonia, Olanda e Lussemburgo.

Progetto Gastro Per Me

Gastro Per Me è un programma multidisciplinare a cui collaborano le specialità di Gastroenterologia, Genetica Medica, Chirurgia, Oncologia, Ginecologia, Urologia e Dermatologia. Il progetto ha l’obiettivo di riconoscere il prima possibile i tumori sporadici dagli ereditari (compresi la sindrome di Lynch, la poliposi familiare classica o attenuata, la sindrome di Peutz–Jeghers e la poliposi giovanile, il cancro pancreatico e gastrico familiare) per la programmazione del percorso clinico più adeguato e per eventuali test genetici, esami di laboratorio, endoscopici o radiologici.

Grazie alla sinergia tra diversi specialisti (gastroenterologo, genetista, chirurgo, oncologo, ginecologo, urologo e dermatologo) offre un approccio completo e multidisciplinare personalizzato per la cura della persona e della sua famiglia.

Fonte: www.hsr.it

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